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Attività alternative al tirocinio per le lauree triennali e magistrali

Le attività alternative al tirocinio sono eventi - organizzati da docenti interni alla vice Presidenza di Bologna della Scuola di Lingue e Letterature, Traduzione e Interpretazione - ed approvate dalla Commissione tirocini.

Attenzione: non vengono riconosciute come attività alternative eventi organizzati presso altri Atenei.

Ogni evento, proposto come attività alternativa al tirocinio, dà diritto a 3 cfu, accumulabili per la verbalizzazione dell’attività didattica di tirocinio: le indicazioni per il riconoscimento si rimanda alla pagine web dedicate al tirocinio nei rispettivi siti web dei Corsi di Laurea.

Per l'anno accademico 2017/18 sono state approvate le seguenti attività alternative:

1.       per il 1° semestre

Partecipazione  al Laboratorio  “Insegnare le lingue in carcere” – progetto del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne

dal 15/09/2017 fino al 30/06/2017 al Centro di Casa Circondariale ‘La Dozza’ di Bologna

Docente proponente: Prof.ssa  Mette Rudvin

con il supporto della dott.ssa Wade                                                                                                             

La partecipazione al Seminario è convalidabile come attività alternativa al tirocinio (3 cfu) per gli studenti iscritti a uno dei  Corsi di Laurea della Scuola di Lingue e Letterature, Traduzione e Interpretazione:

  • Lingue e Letterature straniere (LT)

  • Lingue, Mercati e Culture dell’Asia (LT)

  • Language, Society and Communication (LM)

  • Lingua e Cultura Italiane per straniere  (LM)

I candidati verranno selezionati in base ad un colloquio, in cui dimostreranno una buona conoscenza della lingua inglese (B2 – C1)

L’attività prevede la frequenza di 15 incontri a partire dal 15/09/2017 fino al 30/06/2018, (al Centro di Casa Circondariale ‘La Dozza’ di Bologna, nei giorni e ore da stabilire) e consente l’acquisizione di 3 cfu, subordinati alla frequenza di almeno n 15 incontri (attestati dalla firma nell’apposita lista). Il giudizio finale di idoneità si basa sulla partecipazione attiva all’incontro, e sulla valutazione di un elaborato scritto dalle seguenti caratteristiche: 2 pagine di elaborato sulle attività svolte da consegnare a Mette Rudvin mette.rudvin@unibo.it                Il Laboratorio si svolgerà con la tutela didattica di Dott.ssa Rudvin, con il supporto di Dott.ssa Wade e con la collaborazione di Prof. Basevi.

Il progetto del Polo Universitario Penitenziario (PUP), gestito dal Professor Giorgio Basevi, come Delegato del Rettore, da ormai cinque anni, mira a dare sostegno ai detenuti della Casa Circondariale di Bologna (Dozza), iscritti all'Università di Bologna. Il PUP si basa sul lavoro di volontari, la maggior parte studenti, docenti delle scuole secondarie o docenti universitari. Il progetto ha un forte identità sociale e costituisce un legame prezioso fra le istituzioni accademiche e le esigenze del territorio sociale. Infatti, l'impatto positivo delle lezioni e dei contatti con i carcerati è prezioso non solo in un'ottica di loro riabilitazione volta ad offrire una maggior apertura mentale e culturale, ma anche di dare - nel loro quotidiano spesso poco costruttivo - un contatto umano e sociale fortemente educativo. 

Dal 2013, i volontari del progetto PUP hanno aiutato molti studenti a riuscire a passare gli esami e ottenere una laurea, strumento preziosismo per il reinserimento nella comunità sociale e nel mondo del lavoro dopo aver scontato la propria pena. Il compito dei tirocinanti consiste nel dare sostegno agli studenti-detenuti Unibo tramite lezioni di preparazione per esami specifici in tutte le materie, anche lingua inglese o altre lingue, se richieste. Le lezioni si terranno nella biblioteca della Casa Circondariale, previa autorizzazione delle autorità per ogni tirocinante. Il laboratorio prevede anche un seminario/’tutorial’ introduttivo con un docente dell’Università di Bologna.   

Gli studenti che intendano frequentare il laboratorio per ottenere i 3 cfu delle attività alternative al tirocinio devono:

  1. Iscriversi inviando una e-mail a mette.rudvin@unibo.it                          

  2. Frequentare  almeno 12 incontri su 15;

  3. Scrivere una breve tesina (circa 4 cartelle) in cui approfondisce un tema del convegno, con un focus analitico da discutere con Mette Rudvin. La tesina va inviata per posta elettronica a Mette Rudvin (mette.rudvin@unibo.it) entro il 15 luglio 2018.

2.      per il 1° semestre

Partecipazione alla Giornata internazionale Nebrija en Italia. Conmemoración del V Centenario de la publicación de las Reglas de Orthographía en lengua castellana

Mercoledì 29 novembre 2017 presso il Real Colegio di España, via Collegio di Spagna 2, Bologna

Progetto del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne e della Scuola di Lingue e Letterature, Traduzione e Interpretazione in collaborazione con il Reale Collegio di Spagna di Bologna.

Docente proponente:  Prof.ssa María J. Rodrigo Mora
Docenti tutor: Prof.sse Ana Pano Alamán e Silvia Betti

Descrizione attività e ambito culturale, temi proposti, modalità svolgimento e obiettivi:

 

In occasione del V Centenario della pubblicazione ad Alcalá de Henares delle Reglas de Orthographía en lengua castellana (1517), l’area di Lingua e Linguistica spagnola del LILEC organizza due giornate di studio incentrate nel soggiorno a Bologna e la fortuna del pensiero linguistico in Italia di Elio Antonio di Nebrija, padre della grammatica spagnola.

L’attività è rivolta, in particolare, agli studenti di Lingua e Linguistica spagnola 3 (LT), History of Spanish Language, Spanish Linguistics e Spanish Mediation (LM Language, Society and Communication). Gli obiettivi sono: da un punto de vista dei contenuti, ampliare e approfondire le tematiche impartite nei corsi di linguistica spagnola relativamente alla storia della lingua, la cultura spagnola in Italia, l’ortografia, la grammatica, la lessicografia, l’oralità e l’evoluzione della scrittura in lingua spagnola; da un punto di vista dei metodi di lavoro e di apprendimento, migliorare la scrittura in lingua spagnola, sviluppare la capacità di sintesi e di rielaborazione di idee complesse in lingua straniera.

La giornata prevede la partecipazione di docenti e esperti in storia della lingua e della linguistica spagnola che impartiranno delle lezioni seminariali sui contenuti sopra indicati.

Docenti partecipanti:

Prof. Miguel Ángel Esparza Torres, Universidad Rey Juan Carlos de Madrid: “Antonio de Nebrija y la historia de la lingüística”

Prof.ssa María Teresa Echenique Elizondo, Universidad de Valencia: “La huella de la oralidad en la obra de Nebrija”

Prof.ssa Mercedes Quilis Merín, Universidad de Valencia: "La influencia de la ortografía de Nebrija en la tradición lexicográfica del español"

Prof. Ramón Gutiérrez González, Universidad de Oviedo: “La relección de Nebrija sobre la analogía”

Prof. Miguel Herrero de Jáuregui, Universidad Complutense de Madrid: “Nebrija helenista”

Prof.ssa María J. Rodrigo Mora, Universidad de Bolonia: “Nebrija y los debates ortográficos italianos”

 

Il programma definitivo sarà in breve consultabile online.

Requisiti e posti disponibili:

La partecipazione alla giornata sarà convalidabile come attività alternativa al tirocinio (3 cfu), aperta agli studenti di tutti i corsi di laurea triennali e magistrali, anche se è consigliata in modo particolare sia agli iscritti a Lingua e Linguistica spagnola 3 (LT), sia agli iscritti delle tre materie attinenti la Lingua spagnola della Laurea Magistrale Internazionale “Language, Society, and Communication”, con un massimo di 30 iscritti.

Gli studenti che intenderanno frequentare la Giornata per ottenere i 3 cfu delle attività alternative al tirocinio dovranno:

  1. Iscriversi inviando una e-mail a maria.rodrigomora@unibo.it

  1. Frequentare le lezioni seminariali;

  1. Scrivere una breve tesina (circa 4 cartelle), in cui si approfondirà un tema della giornata, con un focus analitico da discutere con la Prof.ssa Rodrigo Mora. La tesina andrà inviata per posta elettronica a María J. Rodrigo (maria.rodrigomora@unibo.it) entro il 15 dicembre 2017.

L’attività prevede la frequenza di 6 lezioni seminariali il 29 novembre 2017 (Aula Cervantes, Collegio di Spagna, ore 10-18) e consente l’acquisizione di 3 cfu, subordinati alla frequenza di almeno n. 5 incontri (attestati dalla firma nell’apposita lista).

Il giudizio finale di idoneità si basa sulla partecipazione attiva alla giornata internazionale per almeno l’80% e sulla valutazione dell’elaborato scritto.

 

3. per il 1° semestre

Partecipazione al seminario “Letteratura canadese: ecologia, antropologia, il cibo, la moda, l’arte e i nativi

presso il Dipartimento Lilec, Centro Canadese “Alfredo Rizzardi” nei giorni  19,  27 ottobre  9, 16, 30 novembre  e 14 dicembre 2017, ore: 16.00-17.30

 

Progetto del Centro canadese “Alfredo Rizzardi” del Dipartimento Lilec, della Scuola di lingue e dell’Associazione Italo-Britannica di Bologna

 

Docente proponente:  Prof.ssa  Carla Comellini

La partecipazione al Seminario è convalidabile come attività alternativa al tirocinio (3 cfu) per gli studenti iscritti al Corso di Laurea triennale di Lingue e Letterature straniere (LT)                     

Saranno accettati al massimo 15 iscritti.

 

L’attività prevede la frequenza di lezioni frontali e seminariali nei giorni 

19 ottobre  (gli studenti non sono ancora stati informati)

27 ottobre  (gli studenti non sono ancora stati informati)

9 novembre 2017, ore: 16.00-17.30

16 novembre 2017, ore: 16.00-17.30

30 novembre  2017, ore: 16.00-17.30

14 dicembre 2017, ore: 16.00-17.30

e consente l’acquisizione di 3 cfu, subordinati alla frequenza di almeno n. 4 incontri (attestati dalla firma nell’apposita lista).

 

Descrizione attività e ambito culturale, temi proposti, modalità svolgimento e obiettivi:

Le attività si  svolgeranno  con lezioni frontali della docente, Prof. Carla Comellini,  e con  seminari  che vedranno  sia  la partecipazione di docenti e ricercatori  italiani e stranieri quanto la presenza di artisti,  poeti  e scrittori canadesi nell’ambito culturale canadese, spaziando dalla letteratura, con riferimento tanto  al tema del  survival, connesso  alle problematiche psico-somatiche legate al clima e al senso di isolamento, agli spazi immensi,  quanto al cibo, alla moda e all’incontro con la cultura dei nativi,  con la correlata, reciproca contaminazione culturale e linguistica e la conseguente esperienza traduttiva, fino a prendere in considerazione tanto il rapporto fra letteratura e arte, quanto quello fra letteratura e territorio, con le relative implicazioni di  aspetti geografici, storici, antropologici e pulsioni ecologiche.

Gli obiettivi da raggiungere sono:  l’ampliamento della conoscenza della letteratura di Lingua Inglese, con particolare riferimento a quella canadese, dalla metà dell’800 ai giorni nostri, con costanti confronti fra la letteratura canadese e quella Inglese sulla quale si radica.

Per informazioni e iscrizioni, contattare la prof.ssa Comellini scrivendo a carla.comellini@unibo.it

4. per il 1° semester

Attività inerente il “Seminario di Lingua e Cultura Albanese” - Docente proponente: Prof.ssa  Enkelejda Shkreli

 

Il Seminario di Lingua e Cultura Albanese verrà offerto dalla Scuola di Lingue e Lettere, Traduzione e Interpretazione durante l’anno accademico 2017-2018,  nel periodo 16 novembre 2017  – 21 dicembre 2017

 

Quest’anno per la didattica sono previste

  • 10 ore di lezione frontale ed esercizi

  • 15 ore di ricevimento a disposizione degli iscritti

per un totale di 25 ore.

Questo Seminario (insieme a quello svolto l’anno precedente) costituisce una fase preparatoria al Corso di Lingua e Cultura Albanese, inserito nell’offerta didattica formativa per l’anno accademico 2018-2019.

 

Gli orari assegnati a questo Seminario sono i seguenti:

 

giovedì       15:30 – 17:00  in aula IV   (via Cartoleria 5 – LILEC – Dipartimento di Lingue e Letterature straniere)

venerdì       12:00 – 13:30  in laboratorio di scrittura  (via Filippo Re’ 8 – sede della vice Presidenza della Scuola di lingue)

inoltre ricevimento il

lunedì         12:00 – 14:00   Stanza 31 (LALIC)  Scala C (Via Zamboni, 32 - FICLIT (Dipartimento di Filologia classica e Italianistica)

 

Conoscenze e abilità da conseguire

 

Al termine del Seminario lo studente:

- conosce gli aspetti e i contesti storici, geografici e sociali della lingua e della cultura albanese

- sa esporre le problematiche di natura socio-culturale relative alla posizione di lingua e cultura albanese nei Balcani e altresì come perno linguistico e culturale europeo tra Oriente e Occidente.

- assume buona conoscenza della sua tradizione scritta e orale, degli usi e costumi.

 

Quanto allo studio della lingua, data la breve durata del Seminario, si è pensato di dare un apposito taglio sociolinguistico all’insegnamento, e quindi di concentrarsi maggiormente sull’albanese colloquiale (in tutta la sua gamma di varietà diafasiche), optando di garantire alla fine del Seminario un buon  livello pragmatico e comunicativo, ma presentando ugualmente in linee generali la natura tipologica della sua struttura linguistica.

 

Testi/Bibliografia

 

  • Çabej E., L’Albanese tra Occidente e Oriente, Bari 1999.

  • Shqipja për të huajt , L’Albanese per stranieri, parte prima - testo didattico, redatto e pubblicato dal Dipartimento di Linguistica Albanese, Facoltà di Filologia e Storia, Università di Tirana

  • Altimari F., Grammatica dell’Albanese, Palermo 2002

  • Brani scelti di letteratura artistica e pubblicistica (Kadare, Kongoli, Klosi, Vehbiu)

  • Proverbi, saluti e modi di dire (scelti e selezionati da diverse raccolte pubblicate dal Centro Nazionale di Ricerche Albanologiche)

  • Appunti e schede del docente.

Valutazione

 

Basata sul colloquio orale finale e sulla partecipazione durante il programma.

E’ richiesta la presenza in almeno ¾ degli incontri (75%), attestata con firma sulla lista delle presenze.  

Per ottenere il riconoscimento dell’attività svolta, sarà richiesto un colloquio orale finale , che sarà valutata dalla prof.ssa Enkelejda Shkreli.

A quanti avranno i requisiti richiesti, verrà consegnato un attestato valido 3 cfu.

 

5. per il 1° semestre

Patecipazione al Convegno internazionale “I volti della Rivoluzione d’Ottobre e Русский язык, литература и история России в кросс-культурном пространстве / Lingua, letteratura e storia russa nello spazio interdisciplinare”

che si terrà nei giorni 15, 16, 17 novembre 2017 presso il Dipartimento LILEC, via Cartoleria 5, Bologna.

Progetto del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne e della Scuola di Lingue e Letterature, Traduzione e Interpretazione in collaborazione con l’università di Mosca Russian State University for the Humanities.

Docenti proponenti: Prof. Gabriella Imposti, Monica Perotto

Docenti tutor: Monica Perotto, Alessandro Niero, Gabriella Imposti

 

La partecipazione al Seminario è convalidabile come attività alternativa al tirocinio (3 cfu) per gli studenti iscritti a uno dei Corsi di Laurea della Scuola di Lingue e Letterature, Traduzione e Interpretazione:

  • Lingue e Letterature straniere (LT) [soprattutto gli iscritti a Lingua e Linguistica russa 3 (LT)]

  • Letterature Moderne, Comparate e Postcoloniali (LM)

  • Language, Society and Communication (LM) [soprattutto iscritti delle materie attinenti la Lingua russa LM]

  • Lingua e Cultura Italiane per stranieri (LM)

Saranno accettati al massimo 4 iscritti.

Descrizione attività e ambito culturale, temi proposti, modalità svolgimento e obiettivi: In occasione del Centenario della rivoluzione russa si organizza un Convegno di approfondimento dei temi storici, letterari e linguistici legati all’evento. Si auspica la massima partecipazione di studenti e docenti italiani di varie università.

L’attività è rivolta, in particolare, agli studenti di Letteratura Russa 1, 2 e 3, Lingua e Linguistica russa 3 (LT), Lingua russa LM, History of Russian Language, Russian Linguistics 1 e 2 (LM).

 

Gli obiettivi sono:

4 studenti dovranno fornire assistenza nelle giornate del convegno (informazione e registrazione partecipanti) e presenziare ai lavori del convegno.

La giornata prevede la partecipazione di docenti e esperti in storia della lingua e della linguistica russa nonché studiosi di discipline quali teatro, cinema, arti figurative, letteratura per bambini, musica – tutti in ambito russo –, i quali impartiranno delle lezioni seminariali sui contenuti sopra indicati.

Docenti partecipanti: nelle giornate del 15 e 17 novembre i relatori saranno i docenti dell’università partner RSUH di Mosca, nella giornata del 16 novembre i relatori saranno docenti o specialisti italiani di varie università.

 

Il programma definitivo sarà in breve consultabile online.

Gli studenti che intenderanno frequentare il Convegno per ottenere i 3 cfu delle attività alternative al tirocinio dovranno iscriversi inviando una e-mail a: monica.perotto@unibo.it.

Il giudizio finale di idoneità si basa sulla partecipazione attiva alla giornata internazionale per almeno l’80%.

6. per il 1° semestre

Partecipazione alle giornate di studio “Ancora una volta… c’era una volta… Transmedialità e transculturalità nelle fiabe dell’Europa contemporanea

 presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne, Sala Convegni, 12-13 dicembre 2017.

Organizzazione proff. Chiara Conterno, Marco Prandoni e Sanna Martin.

La partecipazione al congresso è convalidabile come attività alternativa al tirocinio (3 cfu), aperta agli studenti di tutti i corsi di laurea, con un massimo di 40 iscritti.

L’undicesimo convegno del gruppo di studio Giovani Europei – associazione culturale “nube” (http://associazionenube.wordpress.com) indagherà le trasformazioni della fiaba tradizionale e del fairy tale nelle espressioni artistiche dello spazio europeo contemporaneo: dalla letteratura (per l’infanzia e/o un pubblico adulto, con tangenze con subgeneri del fantasy, spesso prodotta e fruita all’interno di specifiche communities online) al graphic novel, passando per le arti performative, il cinema, la videoarte, i videogames.

In particolare, la giornata di studio sarà focalizzata sulle dinamiche con cui la materia narrativa fiabesca tradizionale migra tra i generi, i media e le arti, coinvolgendo spesso con modalità co-partecipative il fruitore e su come queste contaminazioni si intersechino anche con complesse questioni identitarie. Uno dei focus del progetto riguarda infatti le rivisitazioni delle fiabe in prodotti transculturali, in cui vengono tematizzati processi di (ri)definizione identitaria. In queste nuove fiabe le eredità culturali e i set valoriali che veicolano non appaiono come blocchi impenetrabili e rigidi, bensì permeabili a innesti culturali e disponibili a negoziazioni, dando così vita a manifestazioni ibride, situate nelle zone liminali del contatto tra culture. Come tali, esse vengono utilizzate nella pedagogia interculturale contemporanea (sia in contesti multiculturali, sia nell’educazione di persone con bisogni speciali), ripensando e rifunzionalizzando quello che è da sempre il ruolo della fiaba all’interno di percorsi educativi.

E’ prevista la partecipazione del graphic recorder Pierpaolo Barresi

Programma:

12 dicembre 2017

10.00: Saluti e introduzione

10.30 -13.00: Fiabe e identità in transito

Arianna Di Bella - Rivisitazione di alcuni elementi fantastici nella Migrantenliteratur di SAID e Yoko Tawada

Valentina Buda - Amante del diavolo di Naima El Bezaz. Una fiaba contemporanea tra intertestualità e rivendicazioni di genere

Marco Prandoni - Sherazade alla Casa Bianca. Una conferenza di Abdelkader Benali

Chiara Conterno e Manuel Boschiero - Da Snegurochka a Rapunzel. Fiabe russe e tedesche in Spaltkopf di Julya Rabinowich

13.00-15.00: Pausa pranzo

15.00-17.00: Sconfinamenti di realtà e fantasia nella fiction contemporanea

Marika Piva - C’erano una volta crimini, enigmi, indagini. Riscritture fiabesche in giallo

Sanna Maria Martin - Il Troll del 2000 - dalle foreste del passato alla prospettiva ecocritica

Francesco Viola - Avalon... "dove il mondo umano e quello fatato s'incontrano". La faeriwalker trilogy di Jenna Black

13 dicembre 2017

9.30-11.30: Metamorfosi transmediali

Sonia Salsi – Putheks, la strega delle miniere

Ilaria Vitali - Ciné-si: le fiabe transmediali e transculturali di Michel Ocelot

Pietro Celo e Marcello Valli - Favole africane e multiculturalità: un approccio traduttivo intersemiotico e intramaterico

11.30-12.00 Pausa

12-13.30: Capovolgimenti e trasformazioni: le fiabe riscritte

Gabriella Fennella Catalini - Cenerentola, e (le) brutte sorellastre: uno sguardo nel gineceo

Franco Paris - Lettere a Rosaspina di Toon Tellegen

Bruno Berni - Le fiabe di Andersen dal simbolo all’immagine

Gli studenti che intendano frequentare il convegno per ottenere i 3 cfu delle attività alternative al tirocinio devono:

  1. Iscriversi scrivendo una e-mail al prof. Marco Prandoni  (marco.prandoni@unibo.it

  2. Frequentare  almeno 3 sessioni su 4;

  3. Scrivere una breve tesina (circa 4 cartelle, in cui approfondisce un tema del convegno, con un focus analitico da discutere con Chiara Conterno, Marco Prandoni e Sanna Martin. La tesina va inviata per posta elettronica a Marco Prandoni (marco.prandoni@unibo.it) entro il 31 gennaio 2018.

7. per il 2° semestre

Partecipazione al LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA INTERCULTURALE 

Docenti proponenti: Prof.  Fulvio Pezzarossa

tutor: Wu Ming 2

 (progetto del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica e dell'Associazione Eks&Tra)

Questa attività alternativa è aperta agli studenti del Corso di Laurea Magistrale di Lingua e Cultura italiana per stranieri e comporta l’assegnazione di 3 cfu, verbalizzabili come

66779 – LABORATORI E ALTRE ATTIVITA’ (LM)

L’attività prevede la frequenza di 10  lezioni frontali dall’Ottobre 2016, (Aula I Dipartim. Filologia Classica e Italianistica; Giovedì ore 15-18) da confermare e consente l’acquisizione di 3 cfu, subordinati alla frequenza di almeno 8 incontri (attestati dalla firma dell’apposita lista). Il giudizio finale di idoneità si basa sulla partecipazione attiva al corso, e sulla valutazione dell'elaborato scritto.

Il Laboratorio intende sviluppare, con la tutela didattica del noto scrittore Wu Ming 2 e nella collaborazione tra gli allievi, testi connessi a un tema chiave della narrativa postcoloniale e della migrazione. Attraverso il recupero di storie reali, supportate da testimonianze e documenti, si propone di organizzare racconti di viaggi, ostacoli e respingimenti, che impediscono l’integrazione nelle nuove comunità. Gli incontri mirano a una creatività collettiva, che avvicina identità autoctone e presenze straniere. Pertanto la formazione della classe terrà conto delle culture/lingue di provenienza degli allievi, e dell'uso pieno dell'italiano scritto. Scopo del Laboratorio è costruire racconti di taglio interculturale, connotati da riconosciuta capacità espressiva sul piano tematico e della resa scrittoria, che verranno raccolti e pubblicati on line per cura e sul sito dell’Associaz. Eks&Tra (www.eksetra.net dove sono accessibili i volumi dei precedenti Laboratori). Dopo nozioni generali di narratologia, gli allievi saranno introdotti alla costruzione narrativa, attraverso l'individuazione di assetti strutturali del racconto, modalità stilistiche, risorse espressive confacenti, che permettono di ricavare un testo narrativo a partire da un oggetto documentario (articoli di giornale, fotografie, filmati, testimonianze orali, epistolari, ecc).Gli incontri mirano a dar vita a comunità conversazionali, a una creatività collettiva, che favorisca incontro e contaminazione, attraverso narrazioni che esprimono  problemi vivi nella cronaca del presente. Il Laboratorio si prefigge una reale collaborazione creativa, esempio di un futuro meticcio, intrecciando voci di stranieri con le nostre. La rinuncia ad un esclusivo punto di vista, attiva la capacità di sintonizzarsi sulle logiche dell'altro, favorendo altre chiavi di lettura, altre costruzioni di senso, spingendo ad una intelligente flessibilità immaginativa, nella pratica della intercultura.

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