1- Per amore, innanzitutto
Per amore delle arti visive, del cinema, della musica, del teatro. Per amore della sensibilità, dell'intelligenza e delle tecniche che rendono possibile esprimersi e comunicare attraverso queste arti in tutte le loro manifestazioni, passate e presenti, tradizionali e multimediali.
Come sostiene Paolo di Tarso nella prima lettera ai Corinzi: "E se avessi il dono della profezia, e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi l'amore, non sarei nulla".
2- Per le competenze che si possono acquisire
Tramite uno studio serio e rigoroso, si acquisiscono le competenze che potrebbero rendere possibile il privilegio di dedicare la propria vita a discipline che consentono un costante arricchimento culturale e umano.
Perché si desidera apprendere la storia e la tecnica delle arti, sia in funzione del loro esercizio pratico (il DAMS NON è un'accademia e NON è una scuola per aspiranti artisti, ma un luogo dove anche gli aspiranti artisti possono trovare nutrimento per dare spessore al loro eventuale talento) sia in funzione di una futura attività da operatori culturali nell'accezione più ampia del termine, in campo editoriale, televisivo, multimediale, organizzativo, museale, cinetecario, nel pubblico e nel privato.
3- Per la tradizione artistica italiana
Perché l'Italia è un paese che vanta probabilmente la più alta tradizione artistica del mondo intero e dovrà pertanto – sempre più in futuro – valorizzare tale patrimonio in chiave turistica e promozionale. Perché gli sviluppi tecnologici hanno determinato una moltiplicazione dei canali attraverso i quali è possibile trasmettere contenuti culturali che richiedono persone competenti in grado di provvedere alla loro messa a punto. Di conseguenza, per quanto i Corsi di Laurea DAMS (come la maggior parte di quelli umanistici) non prevedano per lo più sbocchi professionali diretti, dalle statistiche risulta che le potenzialità occupazionali delle Lauree DAMS sono assolutamente in linea con quelle degli altri titoli del settore (si veda al riguardo il rapporto AlmaLaurea che fornisce i dati più aggiornati in materia).
4- Per la sua Università
L'Università di Bologna non è solo la più antica Università del mondo (oltre 900 anni di Storia), ma anche quella che, nel 1971, ha avuto la lungimiranza di inaugurare l'esperienza del Corso di Laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (forse quello che vanta il maggior numero di tentativi di imitazione).
Qui hanno insegnato personaggi del calibro di Umberto Eco, Luigi Squarzina, Gianni Celati, Giuliano Scabia, Fabrizio Cruciani, Mauro Wolf, Roberto Leydi, Adelio Ferrero e tanti altri che hanno lasciato un'impronta e fondato una tradizione di studi che prosegue ancor oggi ad altissimo livello. Perché qui si ritrovano ad insegnare, a vario titolo, artisti, professionisti, docenti di livello nazionale e internazionale. Perché la didattica tradizionale è affiancata da attività di natura seminariale e laboratoriale di alto profilo, come quella promossa da centri quali il Cimes e La Soffitta. Perché Bologna è una città universitaria che offre una quantità enorme di stimoli a chi possieda la passione per raccoglierli, sia attraverso istituzioni culturali di primissimo piano (il Teatro Comunale, l'Arena del Sole, la Pinacoteca, la Cineteca di Bologna e molti altri), sia attraverso una miriade di eventi che sorgono spontaneamente e dal basso, spesso per iniziativa degli stessi studenti.
5) Per la serietà ed il piacere
Perché studiare al DAMS di Bologna, in definitiva, è una delle poche cose serie e difficili che possono essere anche estremamente piacevoli.