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CFP - Urban and Gender Studies: quali prospettive per la ricerca-azione? 

15 dicembre 2017

 

Urban and gender studies : quali prospettive per la ricerca-azione? Etudes urbains et des genres: quelles perspectives pour la recherche-action ?

Giornata di studi/Journée d'études - Bologna, 22 03 2018

PRESENTAZIONE

Le città europea contemporanea è un sistema sempre più complesso e multidimensionale, nel quale spazio fisico dell’urbs e spazio sociale della civitas si mescolano da sempre, tra la necessità di dare forma allo spazio urbano e, allo stesso tempo, permettere e gestire l’abitabilità quotidiana per tutte-i le-icittadine-i. Che sia piccola, grande o di medie dimensioni, la città europea è oggi sottoposta a rapide mutazioni strutturali, generate in gran parte dalle nuove tecnologie abilitanti e dai nuovi flussi migratori. Al fine di affrontare in maniera efficace queste mutazioni in termini di rigenerazione e inclusione sociale, è necessario dotarsi di nuovi approcci metodologici, consapevoli e informati tanto sulle trasformazioni tecnico-scientifiche quanto su quelle socio-culturali. Per comprendere e affrontare molte delle sfide di inclusione urbana l’approccio di genere si rivela centrale, nello specifico attraverso il ricorso a politiche urbane di genere. In eco a riflessioni già largamente diffuse in ambito internazionale, in particolare francese, e pensata come una delle molte possibili tappe italiane, questa giornata di studi vuole sottolineare la dinamica coesistenza tra i generi, per esempio i ruoli sociali attribuiti secondo il sesso, e gli spazi della città, ormai ibridati dalla componente tecnologica che li estende in digitale. In questo quadro sono fondanti gli studi sul diritto alla città: giustizia e diseguaglianza, visibilità e invisibilità, sicurezza e accessibilità, legittimazione e rappresentazione, etc. Aspetti spesso problematici per le donne e altre soggettività lgbtqi in uno spazio generalmente dominato da una cultura patriarcale che mette al centro un presunto cittadino “neutro”, ma identificabile nell’uomo bianco, occidentale, di classe media (Braidotti 2003). D’altra parte, se si vuole affrontare la questione di genere nelle politiche urbane, non si può prescindere dalle riflessioni dei femminismi sul tema e sui percorsi di riappropriazione dello spazio pubblico che essi hanno agito e agiscono. Come affrontare dunque la questione da un punto di vista operativo? Di quali mentalità dello spazio dobbiamo tenere conto nell’immaginazione degli spazi della città? Come incoraggiare il confronto tra mondo accademico, istituzionale e professionale? Quest’ultimo in particolare, attraverso le figure di diverse professionalità come designer urbani, architetti, urbanisti, geografi, pubblica amministrazione, innovatori digitali, si trova a dover rispondere in maniera pragmatica a problemi posti spesso solo sul piano teorico.

TRACKS DI APPROFONDIMENTO

Questa giornata di studi è indirizzata prevalentemente a dottorande-i e giovani ricercat-rici-ori,con un focus italo-francese. Sono attesi abstract (max 300 parole) di lavori accademici in corso, ma anche proposte orientate verso la creazione di un laboratorio esplorativo e pratico sulla città e gli spazi pubblici, con possibili tavoli di lavoro tematici sulle carte urbane e sugli spazi urbani “di genere”. In particolare, un’attenzione specifica sarà data ai contributi transdisciplinari che sapranno mettere in luce l’importanza della ricerca-azione sul territorio, per un confronto tra mondo accademico e mondo professionale.

  1. Il concetto di “cité subjective”(Guattari 2014) mette in evidenza la natura politica dell’estetica della città. È possibile, attraverso un approccio di genere, prendere atto della natura sessuata dei corpi in città e della loro influenza estetica e politica sugli/negli spazi? (Laqueur e Gautier, 1992 ; Giardini, 2010)
  2. Lo strumento della marcia/camminata/proménade/balade nelle esperienze italiane e francesi. Per esempio: le “marches exploratoires” (comune di Parigi), le “marches sensibles” (Genre et Ville), le “balades urbaines” (Les Urbain.e.s), le esperienze di social mapping digitale (Freeda-feel free around), le manifestazioni di riappropriazione dei luoghi fisici (NUdM), le esperienze artistiche (Bologna/Paris by night, Valentina Medda), etc.
  3. Le rappresentazioni di genere e l’importanza del linguaggio.Qual è l’impatto di genere che il linguaggio ha nello spazio pubblico? Quali rappresentazioni della realtà di genere, simbolica, fisica e-o digitale presenti nello spazio pubblico, costruiscono l’immagine dei generi?
  4. La “vulnerabilità costruita” e la “co-veillance”.La paura (reale o percepita) dello spazio pubblico porta a fenomeni di autorestrizione del proprio diritto alla città e all’assunzione di strategie particolari di gestione del rischio (per esempio nel camminare sole-i di notte).

  5. La multiculturalitàdella città e le nuove coesistenze di genere all’intersezione con le nuove migrazioni.

  6. Il ruolo della tecnologianell’abilitare nuove politiche di fruizione, trasformazione e ripensamento dello spazio pubblico in ottica di genere.

  7. Il gender mainstreaming e la città sperimentata:la visione mainstream delle istituzioni europee e mondiali, con i rischi interpretativi e le prospettive di sviluppo che comporta, si interseca con pratiche di auto-appropriazione dello spazio pubblico e di co-produzione di pratiche extra-pianificatorie.

  8. Una prospettiva storica: il ruolo dei movimenti e delle pioniere. Nel campo della pianificazione urbana, l’approccio femminista assume in Italia un valore molto importante e ancora poco sufficientemente esplorato. Le politiche urbane ancor prima che di genere a cui questo approccio ha dato vita sono da riscoprire (si veda per esempio il piano dei tempi e degli orari), non solo per la loro valenza storica ma anche per capire gli sviluppi contemporanei nella ricerca e nelle pratiche urbane

GLI ABSTRACT SONO ATTESI ENTRO IL 22 GENNAIO 2018 E SONO DA INVIARSI A: UGSBOLOGNA@GMAIL.COM (in allegato la call completa)

Comitato scientifico/Comité scientifique
Manola ANTONIOLI, ENSA Paris La Villette, LAA-LAVUE UMR CNRS 7218, Parigi
Maria Beatrice BETTAZZI, Dipartimento di Architettura, Università di Bologna
Andrea BORSARI, Dipartimento di Architettura, Università di Bologna
Cristina DEMARIA, Dipartimento di Filosofia e Comunicazione, Università di Bologna
Emmanuelle FAURE, GREENH-City Ladyss - UMR CNRS 7533, Parigi
Elena Maria FORMIA, Dipartimento di Architettura, Università di Bologna
Edna HERNANDEZ-GONZALEZ, Institut de Géo-Architecture EA 2219, Brest
Corinne LUXEMBOURG, ENSA Paris La Villette, AMP-LAVUE UMR CNRS 7218, Parigi
Claudia MATTOGNO, DICEA, Università La Sapienza, Roma
Valentina TALU, DAP, Università di Sassari

Comitato organizzatore/Comité d’organisation
Giulia CUSTODI, ENSAPLV, LAA-LAVUE Parigi, DA Bologna
Martina MASSARI, Dipartimento di Architettura, Università di Bologna
Sofia NANNINI, Politecnico di Torino
Valentina GRECO, Dipartimento di Storia Culture Civiltà, Università di Bologna​

 

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