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In cosa consiste la prova finale?

ELABORATO, RELATORE, COMMISSIONE

Per conseguire la laurea lo studente deve superare una prova finale volta alla verifica del raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso di Laurea.

La prova finale consiste nella redazione scritta di un elaborato di media dimensione – minimo 30 cartelle e redatto secondo le norme riportate di seguito –  svolto sotto la guida di uno o più docenti di una disciplina e su un argomento coerente con gli obiettivi formativi del Corso, e nella sua discussione pubblica con una sottocommissione composta da tre docenti. 

La prova finale viene assegnata, di norma, in una disciplina che sia stata inserita dallo studente nel piano degli studi; eventuali deroghe devono essere concesse dal consiglio del Corso di Laurea. 

Il relatore della prova finale è il responsabile didattico della disciplina o il docente con cui si è sostenuto l’esame nella disciplina stessa. 

L’elaborato finale può essere redatto anche in lingue diverse dall’italiano, previo accordo con il docente o i docenti che seguono lo studente nella preparazione.  

Esso impegna lo studente per almeno un mese e mezzo di lavoro a tempo pieno (corrispondente a 6 cfu) e può assumere una delle seguenti tipologie:

1.    definizione e discussione di un tema storico circoscritto

2.    trascrizione, edizione e commento di una o più fonti storiche originali

3.    progetti didattici o divulgativi su documenti, temi e problemi di rilevanza storica

  4.  recensione ragionata di uno o più saggi storici relativi a un tema  specifico;

5.    schedatura scientifica di fonti e documenti. 

6.    article review


NORME REDAZIONALI

Le norme redazionali di base per la stesura della tesi:

  • font Times New Roman o Arial;
  • corpo del testo di 12 o 13 punti (le note vanno in corpo 10);
  • margini destro-sinistro e superiore-inferiore di 2,5 cm;
  • interlinea 1,5 cm.