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Prospettive

Profili professionali

Dottore Commercialista (previo praticantato di diciotto mesi e superamento dell'esame di Stato previsto dalla legge per l’iscrizione all’albo A unico dei dottori commercialisti e degli esperti contabili istituito dal d.lgs. n. 139/2005).


FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il dottore commercialista è iscritto alla sezione A dell’Albo unico dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, istituito dal D.lgs. n. 139/2005 e successive modificazioni. Egli accede alla professione previa acquisizione di laurea magistrale (aziendale o economica), successivo praticantato obbligatorio di 18 mesi e superamento dell’Esame di Stato previsto dalla legge (tre prove scritte ed un orale).
Nei corsi convenzionati, come è il CLaMEP, in attesa di nuova Convenzione, a tutto il 2014-2015 (ai sensi della nota MIUR dell’8/8/2013 n.137), 6 dei 18 mesi di praticantato si svolgono durante il biennio del corso di studi e il laureato di questi corsi è esonerato dalla prima prova scritta dell’esame di abilitazione (si noti che l’attività di collocamento nel tirocinio/praticantato è favorita dalla Convenzione con l’ordine di Bologna).
L’accesso al corso di studio avviene previa verifica (a mezzo test scritto e prova orale) delle conoscenze acquisite su materie stabilite dalle norme di convenzionamento e fissate dal bando di ammissione (nel bando le materie previste sono attualmente: contabilità e bilancio, tecnica professionale, diritto commerciale e diritto tributario); materie queste, di cui si dà quindi per acquisita la conoscenza di base.
Il dottore commercialista, in Italia, è un libero professionista abilitato, lavoratore autonomo a cui, ai sensi dell’art. 1 del Dlgs. n. 139/2005, "(…) è riconosciuta competenza specifica in economia aziendale e diritto d'impresa e, comunque, nelle materie economiche, finanziarie, tributarie, societarie e amministrative."
Nel medesimo articolo si stabilisce anche, sinteticamente, che: formano oggetto della professione, tra l’altro, le seguenti attività;
a) l'amministrazione di aziende;
b) le consulenze tecniche, le revisioni contabili e amministrative e le funzioni di sindaco;
d) le valutazioni di azienda;
e) l'incarico di curatore, commissario giudiziale e commissario liquidatore nelle procedure concorsuali;
f) l'attività di consulenza nella programmazione economica negli enti locali.
h) oltre a tutte le attività previste per gli iscritti nella Sezione B dell’Albo - Esperti contabili. Le attività previste alla sopracitata lett. h) prefigurano, come già indicato, conoscenze già acquisite nel corso della laurea di primo livello, conoscenze indirettamente ribadite nei requisiti minimi di accesso al CDL.
COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Il dottore commercialista è una figura professionale caratterizzata da specifiche conoscenze e capacità professionali ("certificate" a mezzo esame di abilitazione alla professione) e da abilità personali.
La sua attività è connotata dalla personalità della prestazione nei confronti dei singoli clienti (intuitus personae) e dalla funzione di dominus all’interno dello studio in cui opera nel quale sceglie gli eventuali collaboratori e coordina/controlla i lavori ad essi attribuiti.
SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Studi professionali di dottore commercialista, studi associati e società tra dottori commercialisti.

Responsabile delle funzione amministrazione, finanza e controllo e/o fiscale di aziende di medie e grandi dimensioni


FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il responsabile di funzione è una figura professionale dotata di specifiche conoscenze in ambito amministrativo, finanziario e fiscale che, nell’organizzazione aziendale, si interfaccia con la dimensione strategica dell’impresa e con la dimensione operativa della funzione. Accede alla posizione a seguito di un percorso di carriera interno alla funzione oppure previa precedente esperienza professionale in specifiche aree quali: consulenza aziendale o revisione aziendale.
Considerando che la funzione aziendale è un insieme di attività svolte all'interno di un’impresa, attività raggruppate in base al criterio dell'omogeneità delle competenze necessarie per svolgerle, il responsabile di specifiche funzioni partecipa alla definizione degli obbiettivi perseguiti dalla funzione stessa e si da carico che detti obiettivi vengano perseguiti in modo da concorrere correttamente ai complessivi risultati dell’azienda; è un lavoratore dipendente all’interno di imprese ed enti. L’iscrizione all’albo del dottore commercialista e/o la precdente esperienza in ambito consulenza o revisione aziendale, ne facilita l’assunzione e lo sviluppo di carriera in senso apicale.
Sulla base di funzioni e competenze condivise con il dottore commercialista e/o il consulente d’impresa, il responsabile delle funzione amministrazione, finanza e controllo e/o fiscale di aziende di medie e grandi dimensioni:
- progetta e gestisce i sistemi di misurazione economico-finanziaria.
In particolare, sa:
- redigere il piano dei conti di contabilità generale, effettuare le rilevazioni e redigere il bilancio d'esercizio;
- impostare il sistema di contabilità analitica e calcolare il costo di prodotto;
- determinare il reddito imponibile dell'impresa;
- pianificare, organizzare e gestire i processi di internal auditing (verifica, quindi, l'efficacia delle procedure amministrative interne, individuando le aree di rischio);
- formulare protocolli di comportamento e direttive aziendali;
- verificare la corretta applicazione delle direttive, fornendo consulenza sulla loro implementazione;
- controllare le procedure relative alle autorizzazioni interne;
- ricercare le fonti di finanziamento più vantaggiose e offrire un supporto valutativo alle scelte d’investimento.
COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Il responsabile di funzione è una figura professionale caratterizzata dalla rilevanza fondamentale di specifiche conoscenze e capacità personali.
La sua attività è svolta all’interno di un’organizzazione di cui normamente risulta dipendente.
Il ruolo della figura professionale richiamata è quello di diffondere la cultura aziendale, guidare e coordinare i collaboratori, essere controllore d’esito della funzione e ottimizzare il clima aziendale nella stessa.
SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Tutte le aziende private e pubbliche e gli enti non commerciali.

Consulente d’impresa Il consulente d’impresa è una figura professionale dotata di competenze sia in materie aziendali dell’area quantitativa (amministrazione, finanza e controllo), sia in materie giuridiche (fiscale e concorsuale).


FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il consulente aziendale, che può lavorare sia individualmente, sia per conto di una società di consulenza, supporta le imprese, in funzione delle sue competenze, nelle varie fasi della loro vita e ne favorisce lo sviluppo e la competitività. Può assumere un orientamento alla consulenza internazionale specie quando presta la propria attività a supporto di clienti operanti su scala internazionale e/o in società di consulenza internazionale. Opera usualmente nell’ambito di team multifunzionali insieme ad altre figure professionali.
In Italia, se opera in società di consulenza, l’iscrizione all’albo del dottore commercialista, ne facilita l’assunzione e lo sviluppo di carriera in senso apicale.
Nella stessa società è un lavoratore dipendente o lavoratore autonomo (con eventuale iscrizione all’albo professionale di dottore commercialista) secondo le specifiche modalità contrattuali richieste dall’organizzazione che lo utilizza.
Sulla base di funzioni e competenze condivise con il dottore commercialista, il consulente d’impresa:
- presta consulenza di carattere economico o finanziario o tributario relativamente ad operazioni condotte su scala nazionale ed internazionale (operazioni afferenti alla contrattualistica nazionale e internazionale);
- progetta modelli e strumenti di controllo avanzati adatti ad imprese operanti anche su scala globale;
- effettua valutazioni economico-finanziarie in sede di operazioni straordinarie;
- effettua due diligence di natura contabile e/o fiscale;
- svolge analisi economico-finanziarie a supporto delle scelte di transfer pricing;
in sostanza può offrire consulenza in: i) audit-compliance; ii) tax and legal services; iii) transfer pricing; iv) merger and acquisition e v) consulenza in materia di sistemi informativi aziendali.
COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Il consulente d’impresa è una figura professionale dotata di competenze sia in materie giuridiche (fiscale e concorsuale), sia in materie aziendali dell’area quantitativa (amministrazione, finanza e controllo) ed è caratterizzata dalla rilevanza fondamentale di specifiche conoscenze professionali e capacità personali.
La sua attività è svolta normalmente all’interno di organizzazioni complesse che forniscono servizi di supporto multisettoriali ad alto valore aggiunto alle aziende, organizzazioni che devono quindi garantire, per raggiungere i propri obiettivi, costanti processi di aggiornamento e di riqualificazione del proprio personale.
Tale attività evidenzia la prevalenza del servizio offerto complessivamente dall’organizzazione rispetto al contributo del singolo consulente e richiede allo stesso: capacità di lavorare in team anche con soggetti di diversa professionalità ed una volta che il consulente abbia raggiunto livelli direzionali: capacità di acquisire clienti; scegliere i team di lavoro per le diverse operazioni, coordinarli nell’esecuzione del lavoro e controllarne gli esiti finali.
SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Società di revisione/consulenza nazionali ed internazionali e Società di consulenza specializzate in tax and legal services; in transaction services; nella consulenza in materia di sistemi informativi aziendali.

Proseguire gli studi

Dottorato di ricerca o Master di II livello.