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Redazione della tesi in lingua straniera

Linee generali di indirizzo per la redazione della tesi di laurea in lingua straniera.

La stesura della tesi in lingua straniera è deliberata dal Consiglio di Corso di Studio, nel rispetto delle linee di indirizzo approvate dal Senato Accademico il 07 aprile 2009 ed integrate il 07 febbraio 2012.

Il laureando che intende redigere la tesi in lingua straniera deve inoltrare con largo  anticipo (ovvero non meno di sei mesi dalla data di scadenza per la presentazione della domanda di laurea, solitamente 15 settembre, 15 gennaio, 15 maggio) la richiesta cartacea o elettronica al Coordinatore del Corso di Studio completa di motivazione e di consenso del relatore (si consiglia di mettere in cc il relatore). Sono esclusi dalla richiesta di autorizzazione gli studenti iscritti al curriculum Global Cultures.

Possono redigere la tesi in lingua straniera gli studenti che possiedono almeno uno dei seguenti requisiti:

  • iscrizione ad un corso di studio ove sia prevista l’acquisizione di CFU di lingua straniera, oltre alla prova di conoscenza di lingua straniera obbligatoria;
  • iscrizione ad un corso di studio attivato in convenzione con Università straniere che prevedano il rilascio di titoli congiunti o doppi titoli;
  • iscrizione ad un corso di studio con didattica impartita interamente o parzialmente in lingua straniera;
  • svolgimento del lavoro di tesi all’estero o in collaborazione con strutture di ricerca internazionali;
  • svolgimento di un periodo di studio all’estero durante la carriera universitaria.

Le situazioni che non rientrano nei casi precedenti potranno essere valutate dalla Commissione Didattica di Ateneo e/o dal Consiglio di Corso di Studio.

Lo studente in possesso dei requisiti di cui sopra dovrà inoltre assolvere congiuntamente i seguenti requisiti:

  • redazione della tesi solamente nelle seguenti lingue: inglese, francese, tedesco e spagnolo;
  • accompagnamento della tesi da un sommario in lingua italiana di 1-2 pagine;
  • acquisizione da parte dello studente del consenso del relatore, il quale si fa garante – al meglio delle sue conoscenze e possibilità – della qualità anche linguistica dell’elaborato.