Il Corso di Studio in Chimica Industriale e Tecnologie per i Materiali si propone di formare laureati con competenze avanzate nella scienza e tecnologia dei materiali, fornendo una preparazione equilibrata tra aspetti scientifici di base, caratterizzanti e applicativi, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale ed energetica.
A tali conoscenze si affianca una preparazione pratica nelle tecniche di laboratorio e negli strumenti di analisi e caratterizzazione di materiali più utilizzati.
Area delle discipline di base
Il percorso formativo inizia con una solida preparazione nelle discipline fondamentali, e in particolare, prevede l'acquisizione delle seguenti conoscenze:
-elementi di base di matematica e fisica;
- principi fondamentali della chimica generale, della chimica analitica, della chimica fisica, della chimica inorganica e della chimica organica per quanto attiene le metodiche di sintesi, di caratterizzazione e le relazioni proprietà-struttura e i relativi aspetti sperimentali e strumentali;
Area delle discipline caratterizzanti
Lo studente acquisisce competenze specifiche negli ambiti tecnologici della chimica industriale, della chimica dei polimeri, dell'impiantistica chimica e delle tecnologie dei materiali. Particolare rilievo è dato allo studio delle relazioni struttura–proprietà, delle tecniche di caratterizzazione e dei processi di sintesi, produzione e lavorazione dei materiali metallici, polimerici, ceramici e compositi. In particolare il percorso formativo prevede lo studio di:
- aspetti fondamentali relativi alle produzioni chimiche industriali e alla tecnologia dei processi, in un'ottica tesa a riconoscere la connessione prodotto – processo;
- sintesi proprietà e struttura dei principali materiali, con particolare riferimento a materiali metallici, ceramici, polimerici e compositi;
- gli aspetti etici connessi alla manipolazione delle sostanze chimiche, alla loro produzione e al loro impiego. I presupposti per individuare la pericolosità delle diverse produzioni e i mezzi per operare in regime di assoluta sicurezza;
- gli aspetti fondamentali relativi all'impiantistica chimica;
- gli aspetti fondamentali della chimica ambientale.
Area delle discipline applicative e professionalizzanti
L'offerta formativa comprende insegnamenti dedicati ad un'analisi piu' approfondita, che include attività laboratoriali e tirocini presso aziende, dei processi produttivi, della gestione degli impianti e della valutazione dell'impatto ambientale e del risparmio energetico. Ulteriori insegnamenti forniscono competenze nella gestione della qualità, nella sicurezza sul lavoro e nelle procedure di certificazione, completando così il profilo professionale del laureato.
Il laureato dovrà essere in grado di utilizzare efficacemente, oltre all'italiano, la lingua Inglese, in forma scritta e orale, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.
Le conoscenze e competenze acquisite permettono al laureato di svolgere attività adeguate negli specifici ambiti professionali e di interagire con figure professionali culturalmente contigue.
Conoscenza e comprensione, e Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Sintesi:
Conoscenza e comprensione
Il laureato in Chimica Industriale e Tecnologie per i Materiali acquisisce solide conoscenze e capacità di comprensione nei fondamenti della matematica, della fisica classica e nelle principali aree della chimica di base: chimica inorganica, organica, fisica e analitica. A queste si affianca una preparazione pratica nelle relative tecniche di laboratorio, inclusi gli strumenti analitici e spettroscopici più utilizzati.
Il percorso formativo fornisce inoltre competenze specifiche negli ambiti tecnologici della chimica industriale, della chimica dei polimeri, dell'impiantistica chimica e delle tecnologie dei materiali, con particolare attenzione alle problematiche legate alla sostenibilità e alla chimica verde. Gli aspetti ambientali, energetici e di impatto legati alla produzione, all'uso e al riciclo dei materiali sono affrontati in modo integrato.
Le conoscenze e le capacità di comprensione vengono sviluppate attraverso attività di didattica frontale, esercitazioni numeriche, attività di laboratorio e corsi applicativi. La verifica dell'apprendimento avviene mediante prove scritte, orali o pratiche, a seconda delle caratteristiche dei singoli insegnamenti. Completano il progetto formativo numerosi viaggi di istruzione organizzati dai docenti dei singoli insegnamenti presso aziende del territorio.
Il tirocinio curriculare, che può essere svolto presso laboratori dell'Università, enti di ricerca o aziende, e che rappresenta un'opportunità concreta per applicare le conoscenze acquisite in contesti operativi reali, costituisce una conclusione importante del percorso formativo.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Il laureato svilupperà e sarà in grado di applicare autonomamente le conoscenze acquisite in diversi contesti professionali, dimostrando una solida padronanza degli strumenti chimici e metodologici. Nello specifico, il percorso formativo lo abiliterà a:
1. Analizzare, affrontare e risolvere in modo critico problemi complessi nell'ambito della chimica.
2. Progettare e implementare nuove attività, sia a livello teorico che pratico, come risposta innovativa alle esigenze emerse durante il processo di problem solving.
3. Gestire con autonomia le principali procedure operative nel laboratorio chimico e strumentale, garantendo efficienza e accuratezza.
Il Ruolo del Tirocinio e la Valutazione delle Competenze
Il tirocinio curriculare del terzo anno costituisce un momento cardine e insostituibile del percorso formativo. Rappresenta l'occasione ideale per ricapitolare e consolidare tutte le conoscenze acquisite nel triennio, ma soprattutto per sviluppare e affinare la capacità cruciale di applicare tali conoscenze a situazioni concrete e sfidanti. L'effettiva capacità di applicare le conoscenze teoriche e pratiche verrà attentamente valutata attraverso diverse modalità durante il corso degli studi: dalla somministrazione di problemi e casi di studio nelle prove d'esame (scritte, orali o pratiche), fino alla prova finale di laurea, che certificherà la piena autonomia e competenza del laureato.
Autonomia di giudizio
Il Laureato triennale in Chimica Industriale e Tecnologie per i Materiali possiede la capacità di programmare e condurre un esperimento, pianificandone tempi e modalità, ed è in grado di esercitare un'autonoma capacità di giudizio nel valutare e quantificare i risultati. Dimostra elevate capacità organizzative, con rigoroso rispetto delle scadenze, oltre a solide competenze di analisi e attenzione al dettaglio.
Tali abilità vengono sviluppate in particolare durante le esercitazioni, i seminari e la preparazione di elaborati nell'ambito degli insegnamenti di laboratorio attivati nei SSD di base e caratterizzanti.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene attraverso la valutazione, da parte dei docenti responsabili delle attività di laboratorio, del grado di autonomia e della capacità di lavorare anche in gruppo durante le esperienze sperimentali. Inoltre, la scelta degli insegnamenti all'interno del piano di studio consente allo studente di approfondire, consolidare e integrare le conoscenze acquisite in determinati ambiti disciplinari, contribuendo ulteriormente allo sviluppo della sua autonomia di giudizio.
Abilità comunicative
Il Laureato in Chimica Industriale e Tecnologie per i Materiali:
Ha capacità di comunicare in forma scritta e orale in italiano ed in un'altra lingua europea principale (inglese, livello B1); ha capacità di intrattenere rapporti interpersonali, di interagire con altre persone e di condurre attività in collaborazione.
Le abilità comunicative scritte ed orali sono sviluppate particolarmente in occasione di seminari, esercitazioni ed altre attività formative che prevedano la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione dei medesimi utilizzando anche strumenti multimediali o dimostrazioni al computer. L'acquisizione e la valutazione/verifica del conseguimento di tali abilità comunicative sono previste anche tramite la redazione dell'elaborato finale e la discussione del medesimo. In tutte le attività di esercitazione in aula ed in laboratorio, gli studenti sono comunque incoraggiati ad intervenire pubblicamente, esprimendo in modo chiaro e comprensibile eventuali dubbi e/o avanzando richieste di chiarimento su argomenti specifici, al fine di migliorare la propria capacità di comunicazione.
Capacità di apprendimento
Il Laureato in Chimica Industriale e Tecnologie per i Materiali:
Ha acquisito un metodo di studio, la capacità di continuare la propria formazione professionale, la capacità di lavorare per obiettivi in gruppo o autonomamente. È dotato di curiosità ed attitudine allo sviluppo ed al continuo aggiornamento delle conoscenze dello sviluppo scientifico e tecnologico, del mercato e dei prodotti esistenti. È capace di adattarsi ad ambiti di lavoro e tematiche diverse, di reperire e vagliare fonti di informazione e dati, e la letteratura chimica in generale. Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, con riferimento in particolare allo studio e all'attività svolta per la preparazione dell'elaborato finale. La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, in cui si richiede la presentazione di dati reperiti autonomamente, mediante l'attività di tutorato nello svolgimento di progetti, e mediante la valutazione della capacità di auto- apprendimento maturata durante lo sviluppo dell'elaborato finale.