Il Corso di Studio forma laureati e laureate magistrali con conoscenze avanzate nella gestione del plurilinguismo e nei processi di comunicazione interculturale, e con solide abilità linguistico-culturali in due lingue straniere, sia europee che extraeuropee.
La specificità della formazione offerta risponde alla necessità di preparare professionisti capaci di operare come esperti di diversità linguistica e facilitatori linguistico-culturali in contesti sociali, educativi, istituzionali e professionali complessi, sia in Italia che all’estero. I laureati e le laureate possiedono strumenti metodologici e operativi flessibili, capaci di gestire le complessità legate alle dinamiche linguistiche e culturali in contesti multilingui e multiculturali. Il profilo dei laureati e delle laureate si colloca quindi in relazione a una domanda sociale e professionale crescente, che richiede figure in grado di operare in una pluralità di settori: in quello pubblico istituzionale, così come in quello privato sociale, sanitario, giuridico, aziendale, ecc.
Coloro che terminano il percorso di studi hanno una solida preparazione in merito alla didattica dell’italiano come lingua aggiuntiva (L2) e/o alla didattica delle lingue straniere. Questo ulteriore orientamento professionale varia in base al curriculum scelto. Chi opta per il curriculum “Italiano L2 in prospettiva plurilingue e interculturale” ottiene una precisa specializzazione nell’insegnamento dell’italiano L2, che include sia la capacità di progettare, condurre e valutare corsi per diversi tipi di apprendenti in Italia e all’estero, sia un’ampia preparazione in merito alla lingua, alla letteratura, alla storia e all’arte italiane. Chi sceglie il curriculum “Lingue moderne per la pluralità culturale” si professionalizza nell’ambito delle linguistiche e della didattica delle lingue straniere, anche grazie alla biennalizzazione di una delle due lingue di studio e all’acquisizione di approfondite conoscenze culturali, storiche e letterarie relative ai paesi in cui quella lingua è parlata.
Oltre che nei contesti didattici, i laureati e le laureate operano con competenza in una pluralità di ambiti professionali, inclusi quello pubblico istituzionale (uffici immigrazione, servizi educativi e sociali, front office, ecc.), le aziende con personale e relazioni internazionali, e il privato sociale impegnato in integrazione e mediazione culturale. Hanno inoltre competenze che consentono loro di dedicarsi alla ricerca avanzata in linguistica teorica e applicata, di coordinare progetti di mediazione linguistica e culturale, e di promuovere la valorizzazione del patrimonio linguistico-culturale.
Le competenze dei laureati e delle laureate si sviluppano attraverso un percorso formativo che integra lingue e letterature, scienze socio-antropologiche, linguistica, glottodidattica e tecnologie digitali. Grazie a questa combinazione di saperi linguistici, socioculturali e tecnologici, gli studenti e le studentesse maturano una solida consapevolezza critica delle dinamiche di interazione tra parlanti di lingue e culture diverse, acquisiscono capacità di problem solving in contesti sociali complessi e, forti di solide basi linguistiche, sanno utilizzare in modo critico gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale (IA) generativa. Per rafforzare una formazione applicata, oltre a un laboratorio di didattica delle lingue e IA generativa, il Corso di Studio prevede attività formative orientate al mondo del lavoro, incluso il tirocinio curricolare, che è possibile svolgere anche all’estero. Le collaborazioni con enti pubblici, istituzioni culturali, aziende, scuole e associazioni, a livello sia nazionale che internazionale, offrono ai e alle tirocinanti esperienze altamente formative sul piano professionale.
È da aggiungere che il Corso di Studio ha sede in una città che combina tradizione accademica e impegno sociale. Bologna offre un contesto urbano dinamico, caratterizzato da cittadinanza attiva e ricco di opportunità, dove l’università mantiene un dialogo costante e concreto con il territorio. Grazie a collaborazioni con scuole, enti culturali e associazioni dedicate all’inclusione linguistica e interculturale, gli studenti e le studentesse possono mettere in pratica le conoscenze acquisite anche nel proprio vissuto quotidiano.