Se devi iscriverti fai riferimento al codice 6243.
Se sei già iscritto puoi verificare il codice del tuo corso su Studenti Online.
6726 - Lingua e cultura italiane per stranieri
Questa figura professionale è specializzata nell’insegnamento della lingua e della cultura italiane a stranieri, secondo modalità linguistico-glottodidattiche che ne fanno un campo disciplinare specifico. In coerenza con i fabbisogni espressi dalla società e dal mondo del lavoro, il laureato in Lingua e cultura italiane per stranieri: - progetta e svolge percorsi didattici per l’insegnamento della lingua e della cultura italiane agli stranieri con attenzione agli specifici contesti di provenienza e all’età degli studenti; - elabora percorsi didattici e attività scolastiche funzionali alla mediazione interculturale; - insegna la lingua e cultura italiane in classi multilingui e multiculturali composte sia da alunni italiani che da alunni alloglotti; - collabora con gli insegnanti delle altre discipline, nei vari contesti scolastici in cui opera; - collabora con gli enti locali alla delineazione di soluzioni educative e didattiche adeguate alle specificità delle diverse classi multilingui e multiculturali; - partecipa, nel contesto scolastico o associativo, alla elaborazione di progetti volti all’integrazione degli alunni stranieri, svolgendo una preziosa attività di mediazione culturale.
Gli insegnanti di lingua e cultura italiane per stranieri formati dal Corso di studio: - posseggono competenze specifiche (didattica dell’italiano L2) per la formulazione di moduli didattici a stranieri nei diversi gradi di istruzione (dalla scuola elementare alla media superiore); - hanno le competenze psico-pedagogiche necessarie a relazionarsi con apprendenti stranieri di varie età (da quella infantile a quella adulta); - hanno la capacità di organizzare e coordinare attività didattiche complesse, che richiedono l’impiego di conoscenze interdisciplinari e di abilità relazionali; - sono capaci di svolgere attività di ricerca in merito all’innovazione degli strumenti didattici per l’insegnamento dell’italiano L2, con particolare riferimento alle nuove tecnologie.
I laureati del Corso di studio possono essere occupati in varietà di contesti, inclusi: - centri linguistici universitari sia pubblici che privati; - enti e associazioni pubbliche e private che si occupano della formazione linguistica di migranti e richiedenti asilo; - enti e associazioni pubbliche e private che si occupano di formazione linguistica all'estero; - scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, sia in collaborazione con gli insegnanti disciplinari responsabili sia – previa abilitazione all'insegnamento nella classe A023 – in autonomia in merito all’insegnamento della "Lingua italiana per discenti di lingua straniera (alloglotti)"; In questi come in altri contesti, essendo in possesso di una solida preparazione in almeno due lingue straniere, i laureati del Corso di studio possono sfruttare la propria competenza plurilingue e interculturale a vantaggio dei risultati di apprendimento dei discenti.
Questa figura professionale è specializzata nello svolgere compiti di contatto e mediazione in diversi contesti istituzionali che operano a favore di persone di origine straniera non in possesso della competenza linguistica adeguata all’esercizio di una piena cittadinanza. In coerenza con i fabbisogni espressi dalla società e dal mondo del lavoro, il laureato in Lingua e cultura italiane per stranieri: - offre consulenze e partecipa alla progettazione e alla realizzazione di progetti incentrati sulla diversità culturale e sulle dinamiche linguistiche che possono limitare l’esercizio della piena cittadinanza dei cittadini stranieri; - organizza e coordina forme di mediazione e agevolazione linguistica; - organizza progetti e interventi mirati a gestire le specificità linguistiche e culturali delle comunità immigrate in Italia.
Gli esperti di mediazione interculturale formati dal Corso di studio: - conoscono almeno due lingue straniere e sanno interagire in maniera efficace e appropriata in una varietà di contesti lavorativi sempre più plurilingui; - possiedono abilità di mediazione interculturale fondate su opportune competenze culturali e psico(linguistiche); - sono in grado di collaborare con altri specialisti alla gestione di situazioni complesse di natura multiculturale, sfruttando opportunamente sia le proprie conoscenze linguistiche che le competenze maturate nell’ambito della mediazione.
I laureati del Corso di studio possono essere occupati in varietà di contesti, inclusi: - enti pubblici, nei settori (scuola, uffici immigrazione, servizi educativi e sociali, ecc.) in cui sono necessarie figure professionali che sanno gestire l’interazione con persone straniere, che hanno consapevolezza delle dinamiche e delle problematiche dell’interagire in lingue diverse a partire da presupposti culturali differenti e delle specificità (e difficoltà) dell’apprendimento linguistico; - ospedali, sindacati, tribunali, ossia sedi nelle quali l’impiego di esperti di italiano per stranieri e mediazione interculturale è essenziale per agevolare la comunicazione tra addetti e utenza, e quindi per garantire a chi non padroneggia la lingua italiana il pieno godimento dei diritti fondamentali alla salute, al lavoro e alla giustizia; - imprese e altri luoghi di lavoro in cui i laureati del Corso di studio hanno il ruolo di agevolare la comunicazione tra enti e aziende da una parte e lavoratori di origine straniera dall’altra, al fine di facilitare l’efficace inserimento di questi ultimi nelle attività lavorative; - rappresentanze diplomatico-consolari, enti e associazioni che si occupano di rapporti interlinguistici e interculturali.
Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e Master universitario di secondo livello.