6256 - Scienze archeologiche e bioarcheologiche in ambiente terrestre e marittimo
Il corso di laurea magistrale in Scienze archeologiche e bioarcheologiche in ambiente terrestre e marittimo forma figure specializzate in archeologia, terrestre e subacquea, bioarcheologia e scienze fisico-chimiche per la conservazione preventiva dei beni archeologici e antropologici. Oltre alle discipline storico-filologiche, declinate su temi ambientali e di antropologia storica, offre insegnamenti di Archeologia che spaziano dal Paleolitico al Medioevo, dall’America all’Asia. Fornisce competenze geomatiche, geofisiche, tecnologiche e multimediali per la documentazione, l’interpretazione e la comunicazione archeologica e antropologica. Prepara all'uso di strumenti informatici e bioinformatici per la classificazione dei reperti archeologici, osteoarcheologici e molecolari. Offre una preparazione per il restauro, anche virtuale, e la salvaguardia di aree archeologiche e beni paleoantropologici. Sviluppa abilità operative interdisciplinari dedicando ampio spazio alle attività pratiche che gli studenti e le studentesse possono svolgere nei cantieri di scavo terrestri e subacquei nazionali e internazionali e in laboratori d’eccellenza di ambito bioarcheologico e tecnologico.
Il corso offre insegnamenti dal taglio innovativo e originale, per la costruzione di un percorso formativo unico sul piano nazionale e la preparazione al mondo del lavoro
Ambiti disciplinari previsti al primo anno:
- Archeologia dei paesaggi terrestri e marittimi dalla Preistoria al Medioevo
- Archeologia delle interazioni culturali tra Atlantico, Mediterraneo, Africa e Asia
- Storia dell’ambiente fra Egitto, mondo greco, romano, bizantino ed Europa medievale
- Discipline filologico-letterarie declinate su antropologia ambientale e storica
- Metodologie dello scavo archeologico, tecniche di documentazione e comunicazione archeologica
- Attività di scavo e di laboratorio
- Lingua straniera (a scelta inglese, francese, tedesco o spagnolo di livello B2)
… e al secondo anno:
- Antropologia fisica e molecolare
- Tafonomia ed ecologia
- Diagnostica fisico-chimica applicata a materiali e contesti archeologici.
- Archeologia subacquea, zooarcheologia, archeobotanica, paleo-agronomia, archeo-entomologia e analisi quantitative
- Conservazione e restauro del patrimonio archeologico terrestre e sommerso
- Discipline giuridiche, economico-gestionali e sociologiche
- Attività di scavo e laboratorio
- Tirocinio presso enti di ricerca e di tutela, musei e parchi archeologici e ambientali
Figure professionali e sbocchi occupazionali
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ARCHEOLOGO/ARCHEOLOGO NAVALE E SUBACQUEO
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ANTROPOLOGO FISICO |
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Cosa fa
- identifica, studia e documenta siti, contesti e materiali archeologici, in ambiente terrestre e/o marittimo;
- contribuisce alle perizie e all’autenticazione di materiali archeologici;
- dirige enti museali, aree e parchi archeologici terrestri e marittimi;
- conduce attività di ricerca e comunicazione archeologica di taglio scientifico e divulgativo.
Dove lavora
- Università, Soprintendenze, Musei, Istituti di ricerca, Aree e Parchi archeologici e naturalistici, Amministrazioni territoriali, tribunali;
- fondazioni, imprese e cooperative archeologiche; operatori turistici e case editrici.
- Accesso ai ruoli MIC (unitamente a Specializzazione o Dottorato)
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Cosa fa
- identifica, studia e documenta, dal punto di vista biologico ed evolutivo, rinvenimenti fossili o resti scheletrici umani da scavo e/o collezione;
- affronta indagini di bioarcheologia, negli aspetti osteologici, paleodemografici, molecolari e di antropologia forense;
- dirige musei e luoghi della cultura di interesse antropologico ed etnografico;
- conduce attività di ricerca e comunicazione nel campo dell'antropologia e delle discipline collegate.
Dove lavora
- Istituzioni ed enti pubblici: Università, Soprintendenze, Musei, Istituti di ricerca, Tribunali.
- Centri di ricerca, progetti espositivi o digitali nazionali e internazionali.
- Accesso ai ruoli MIC (unitamente al Dottorato)
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