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Prospettive

Profili professionali

Ingegnere dell'automazione con funzioni di esperto dei sistemi di elaborazione e controllo


FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L'ingegnere dell'automazione è caratterizzato da conoscenze interdisciplinari nei settori dell’automatica, della meccanica, dell'informatica, dell'elettronica e dell’elettrotecnica, ed è in grado di concepire, progettare, realizzare e mettere in servizio sistemi di automazione per macchine, processi, impianti, prodotti e servizi. L'ingegnere dell'automazione è dotato quindi di specifiche capacità che gli consentono di inserirsi prontamente in ambiti lavorativi anche molto differenziati, operando in qualità di sistemista e/o progettista e/o tecnico in ogni contesto applicativo in cui le tecnologie e i principi dell'automazione rivestono un ruolo di rilievo.
In tale contesto, una funzione della figura professionale dell’ingegnere dell’automazione è quella di esperto dei sistemi di elaborazione e controllo. L’ingegnere dell’automazione opera nella progettazione, gestione e realizzazione di sistemi di acquisizione, elaborazione e controllo in tempo reale tipici dei sistemi di automazione basati su calcolatore. La figura si contraddistingue per capacità in termini di comprensione e modellazione delle dinamiche di sistemi complessi e per lo sviluppo di algoritmi e software real-time per la loro supervisione e automatismo. La funzione dell’ingegnere dell’automazione è anche fortemente orientata all’integrazione di tecnologie informatiche ed elettroniche diverse funzionali all’automazione di impianti industriali di grandi e piccole dimensioni.
Date le funzioni qui individuate, si mette in evidenza come esse vengano identificate correttamente dalle professioni ISTAT del grande gruppo 2.2.1.3.0, 2.2.1.7.0 elencate in seguito.
COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, competenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito tecnico-ingegneristico.
Nello specifico, le competenze associate a questa figura professionale sono le seguenti:
- conoscenze hardware e software di sistemi di elaborazione e controllo in tempo reale;
- conoscenza di sistemi embedded, piattaforme PLC, sistemi di acquisizione dati, bus di campo, sistemi di controllo distribuiti, FPGA;
- tecniche e strumenti di programmazione in tempo reale. Buone conoscenze dei principi di programmazione concorrente, conoscenza dei principali linguaggi di programmazione (quali C, C++);
- modellistica di sistemi dinamici e principi di teoria del controllo con conoscenze specifiche di tecniche e strumenti per la modellistica e simulazione
- trattamento e gestione di segnali analogici e digitali;
- capacità di comprensione dei fenomeni dinamici derivanti da complessi sistemi meccanici, elettromeccanici, elettronici ed elettrici;
- capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione.
SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Nell'area della Regione Emilia-Romagna vi sono numerose opportunità di impiego lavorativo nel settore dell'automazione industriale in cui la funzione dell’ingegnere dell’automazione potrebbe trovare un naturale sbocco applicativo. Si pensi ad esempio al comparto delle aziende costruttrici di macchine automatiche per il confezionamento, che ha originato il nome di "Packaging Valley" con cui la Regione Emilia-Romagna è ben nota a livello internazionale. Oltre a questo specifico comparto, la Regione Emilia-Romagna, e in particolare l'area circostante Bologna, presenta un sistema industriale avanzato, fortemente internazionalizzato e con una significativa concentrazione di piccole e medie imprese operanti in diversi settori industriali, che vanno dalla meccanica all'elettronica, dall'industria automobilistica alla robotica, dall'industria ceramica a quella agroalimentare. Molte delle aziende nell'area della Regione Emilia-Romagna hanno un ruolo di rilievo nel mercato internazionale, con sedi (sia commerciali che industriali) in paesi esteri, quali Cina e Stati Uniti. Il sistema economico regionale si caratterizza inoltre per una struttura di servizi tradizionali e avanzati molto sviluppata, sia nel settore privato sia nella Pubblica amministrazione.
Il profilo professionale dell'Ingegnere dell'Automazione, in virtù della sua versatilità e della specifica capacità di integrare competenze tecnologiche di settori diversi ed interdisciplinari, risponde in modo efficace alle esigenze di tale diversificato contesto economico. I principali sbocchi occupazionali comprendono gli ambiti della manifattura, della trasformazione industriale, dei servizi, sia tradizionali (trasporti, distribuzione e gestione del territorio, ecc.) che avanzati ad alto valore aggiunto (consulenza aziendale, macchine automatiche, informatica, ecc.) e della Pubblica Amministrazione. In questi ambiti, i laureati in Ingegneria dell'Automazione hanno la possibilità di contribuire, con le loro competenze specifiche, a processi di innovazione tecnologica e di produzione anche richiedenti l'integrazione di tecnologie dell'area dell'informazione e industriale.
Con particolare riferimento alle specifiche competenze dell’ingegnere dell’automazione esperto nel campo dei sistemi di elaborazione e controllo, i laureati potranno trovare occupazione presso:
- aziende operanti nel comparto dell'automazione industriale, della robotica, del settore automobilistico, della progettazione e produzione di macchine e impianti per la lavorazione del legno e per il confezionamento e la conservazione di prodotti alimentari e farmaceutici;
- aziende produttrici e/o utilizzatrici di componenti e sistemi di automazione;
- società di ingegneria e di consulenza per l’automazione di processi;
- industrie per lo sviluppo di software di ausilio alla progettazione meccanica, al controllo e simulazione;
- aziende per la gestione e l’ottimizzazione delle risorse.

Ingegnere dell'Automazione specializzato nell'automazione industriale


FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
L'ingegnere dell'automazione è caratterizzato da conoscenze interdisciplinari nei settori dell’automatica, della meccanica, dell'informatica, dell'elettronica e dell’elettrotecnica, ed è in grado di concepire, progettare, realizzare e mettere in servizio sistemi di automazione per macchine, processi, impianti, prodotti e servizi. L'ingegnere dell'automazione è dotato quindi di specifiche capacità che gli consentono di inserirsi prontamente in ambiti lavorativi anche molto differenziati, operando in qualità di sistemista e/o progettista e/o tecnico in ogni contesto applicativo in cui le tecnologie e i principi dell'automazione rivestono un ruolo di rilievo.
In tale scenario, una funzione della figura professionale dell’ingegnere dell’automazione è quella nell’ambito nell’automazione industriale con specifico riferimento al concepimento, alla progettazione, alla realizzazione e alla messa in servizio di sistemi meccanici di automazione per macchine, processi ed impianti. Tale funzione rende l’ingegnere dell’automazione adatto a ricoprire ruoli di interfaccia tra competenze prettamente meccaniche, con capacità di interpretare disegni meccanici, e competenze elettriche/elettroniche/informatiche, capendo i rispettivi ambiti e svolgendo un ruolo essenziale nell’integrazione e miglioramento delle rispettive aree. Le specifiche competenze acquisite rendono l’ingegnere dell’automazione adatto anche a progettare semplici dispositivi e componenti, potendo quindi svolgere funzioni di progettista meccanico di riferimento in piccole aziende caratterizzate da progetti di complessità meccanica limitata.
Date le funzioni qui individuate, si mette in evidenza come esse vengano identificate correttamente dalle professioni ISTAT del grande gruppo 2.2.1.3.0, 2.2.1.7.0 elencate in seguito.
COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, competenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito tecnico-ingegneristico.
Nello specifico, le competenze associate a questa figura professionale sono le seguenti:
- conoscenze di strumenti CAD di progettazione meccanici;
- conoscenza delle caratteristiche e problematiche dei principali di sistemi di movimentazione basate su movimentazione elettrica, pneumatica ed idraulica per le macchine automatiche;
- tecniche e strumenti per la modellistica e simulazione;
- capacità di comprensione dei fenomeni dinamici derivanti da complessi sistemi meccanici, elettromeccanici, elettronici ed elettrici;
- capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, con adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione.
SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Nell'area della Regione Emilia-Romagna vi sono numerose opportunità di impiego lavorativo nel settore dell'automazione industriale in cui la funzione dell’ingegnere dell’automazione potrebbe trovare un naturale sbocco applicativo. Si pensi ad esempio al comparto delle aziende costruttrici di macchine automatiche per il confezionamento, che ha originato il nome di "Packaging Valley" con cui la Regione Emilia-Romagna è ben nota a livello internazionale. Oltre a questo specifico comparto, la Regione Emilia-Romagna, e in particolare l'area circostante Bologna, presenta un sistema industriale avanzato, fortemente internazionalizzato e con una significativa concentrazione di piccole e medie imprese operanti in diversi settori industriali, che vanno dalla meccanica all'elettronica, dall'industria automobilistica alla robotica, a dall'industria ceramica a quella agroalimentare. Molte delle aziende nell'area della Regione Emilia-Romagna hanno un ruolo di rilievo nel mercato internazionale, con sedi (sia commerciali che industriali) in paesi esteri, quali Cina e Stati Uniti. Il sistema economico regionale si caratterizza inoltre per una struttura di servizi tradizionali e avanzati molto sviluppata, sia nel settore privato sia nella Pubblica amministrazione. Il profilo professionale dell'Ingegnare dell'Automazione, in virtù della sua versatilità e della specifica capacità di integrare competenze tecnologiche di settori diversi ed interdisciplinari, risponde in modo efficace alle esigenze di tale diversificato contesto economico. I principali sbocchi occupazionali comprendono gli ambiti della manifattura, della trasformazione industriale, dei servizi, sia tradizionali (trasporti, distribuzione e gestione del territorio, ecc.) che avanzati ad alto valore aggiunto (consulenza aziendale, macchine automatiche, informatica, ecc.) e della Pubblica Amministrazione. In questi ambiti, i laureati in Ingegneria dell'Automazione hanno la possibilità di contribuire, con le loro competenze specifiche, a processi di innovazione tecnologica e di produzione anche richiedenti l'integrazione di tecnologie dell'area dell'informazione e industriale. La presenza di un curriculum internazionale permette inoltre al laureato in Automation Engineering di proporsi nell’ambito industriale estero, sfruttando le molteplici occasioni di lavoro offerte dalle aziende dell’area dell’Emilia Romagna con respiro internazionale.
Con particolare riferimento alle specifiche competenze dell'ingegnere dell'automazione nel campo dell’automazione industriale, i laureati potranno trovare occupazione presso:
- industrie per lo sviluppo di software di ausilio alla progettazione meccanica, al controllo e simulazione, al disegno industriale assistito dal calcolatore, alla ingegneria inversa (reverse engineering), alla simulazione virtuale in genere;
- industrie di processo dei comparti meccanico, elettrico, elettromeccanico, energetico, chimico;
- aziende produttrici e/o utilizzatrici di componenti e sistemi di automazione;
- società di ingegneria, e di consulenza alla progettazione;
- aziende pubbliche o private che utilizzano tecniche e tecnologie automatiche/ meccaniche/ informatiche per ottimizzare la propria produzione, gestione e/o per fornire servizi;
- aziende operanti nel comparto dell'automazione industriale, della robotica, del settore automobilistico, della progettazione e produzione di macchine e impianti per la lavorazione del legno e per il confezionamento e la conservazione di prodotti alimentari e farmaceutici.

Proseguire gli studi

Il titolo dà accesso agli studi di secondo ciclo (Corsi di laurea magistrale) e master universitario di primo livello.