Richiamato il Quadro A5.a – Caratteristiche della prova finale, e del Quadro A5.b – Modalità di svolgimento della prova finale dell’Ordinamento didattico, nonché l’art. 12 del Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale – Modalità di svolgimento della prova finale, si articolano le Linee Guida per la prova finale in tre punti:
La prova finale per il conseguimento della Laurea Magistrale LM-2 R consiste nella redazione e nella discussione pubblica di una tesi elaborata in modo originale dalla/dallo studentessa/studente, sotto la guida di una/un relatrice/relatore, su un argomento pertinente all’ambito dell’archeologia e coerente con gli obiettivi formativi del Corso di Studio.
La tesi deve dimostrare:
La prova finale si configura pertanto come un lavoro di ricerca a carattere scientifico, nel quale la/il candidata/o è chiamata/o a dimostrare non solo competenze avanzate di tipo contenutistico, ma anche autonomia critica, rigore metodologico e capacità di organizzazione e comunicazione dei risultati.
La tesi è svolta in forma scritta e può essere corredata da documentazione grafica, fotografica, informatica, audiovisiva, multimediale o di altra natura, funzionale alla piena comprensione e valorizzazione dei contenuti della ricerca.
Il piano didattico prevede tre opzioni per la prova finale:
Di norma, la tesi viene richiesta in un insegnamento presente nel piano di studi; è tuttavia possibile svolgere la prova finale in un insegnamento esterno al piano, purché coerente con gli obiettivi formativi specifici della Laurea Magistrale, previa presentazione di apposita domanda.
All’interno dell’insegnamento prescelto, la tesi può essere svolta sulla base:
La relatrice / il relatore coincide di norma con il responsabile didattico della disciplina di riferimento dell’insegnamento. In accordo con la relatrice / il relatore, viene individuata almeno una correlatrice / un correlatore, che collabora allo svolgimento e alla valutazione finale della tesi. La correlazione può essere affidata:
In relazione alla natura e alla complessità della ricerca, può essere individuato più di una correlatrice / un correlatore.
La prova finale è pubblica e viene valutata da un’apposita Commissione, nominata dal Consiglio di Corso di Studio, di norma tenendo conto dei correlatori indicati. Possono far parte delle Commissioni anche componenti esterni al Dipartimento, qualora sia stata loro assegnata la correlazione.
I membri della Commissione hanno l’obbligo di partecipare alle sedute per le quali sono nominati e di assicurare una presenza continuativa.
Per l’ammissione alla discussione lo studente deve aver acquisito tutti i CFU previsti, ad eccezione di quelli della prova finale.
La presentazione orale della tesi deve durare 10 minuti ed è generalmente supportata da presentazione (formato ppt/pptx/pdf).
È consigliato:
La votazione è attribuita dalla Commissione sulla base dell’esame finale, che consiste nella discussione della tesi, tenendo conto anche della carriera complessiva della studentessa o dello studente. Il voto finale è espresso in centodecimi (110). La prova è superata con una votazione minima di 66/110. Alla prova finale è attribuibile un punteggio secondo la seguente griglia:
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Punteggio |
Valutazione |
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4 punti |
Eccellente |
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3 punti |
Ottimo |
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2 punti |
Buono |
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1 punto |
Discreto |
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0 punti |
Sufficiente |
I 4 punti (eccellente) sono attribuibili solo in presenza di almeno due dei seguenti requisiti di premialità:
L’eventuale lode per la valutazione finale è proposta dal correlatore e conferita all’unanimità dalla Commissione.
Le/I laureande/i e i loro invitati sono tenuti a rispettare le seguenti norme di comportamento durante lo svolgimento delle sedute di laurea:
La tesi rappresenta il momento conclusivo del biennio magistrale e deve dimostrare:
La tesi di laurea magistrale non si configura secondo un’unica tipologia rigida, ma deve essere concepita come un lavoro che integri, in forme variabili e tra loro coerenti, più dimensioni. In particolare, l’elaborato potrà combinare elementi di ricerca compilativa e/o sperimentale con attività svolte nell’ambito di tirocini curriculari e/o con esperienze di studio o di ricerca realizzate all’estero (vedi 1.1), valorizzando in modo unitario le competenze teoriche, metodologiche e pratiche acquisite dalla studentessa / dallo studente nel corso del proprio percorso formativo.
Indicativamente, la tesi è articolata secondo una struttura organica e scientificamente coerente, idonea a presentare in modo chiaro l’impostazione teorica, le modalità di raccolta e analisi dei dati, nonché l’interpretazione dei risultati.
L’elaborato si compone, di norma, delle seguenti parti:
Il fac-simile del frontespizio è disponibile nel sito web del CdS:
https://corsi.unibo.it/magistrale/archeologia/prova-finale-modalita-e-scadenze-disci
con l’indicazione dei corrispondenti numeri di pagina, così da rendere immediatamente riconoscibile l’articolazione logica e tematica dell’elaborato, incluse eventuali sezioni dedicate a cataloghi, tavole, apparati grafici e appendici.
Quando previsto, il catalogo dei materiali può costituire un capitolo autonomo della parte centrale oppure essere collocato in appendice, secondo quanto concordato con la relatrice / il relatore.
Tutti i riferimenti citati nel testo devono essere riportati in forma completa, secondo uno stile di citazione e criteri di abbreviazione uniformi concordati con la relatrice / il relatore (vd. 2.3).
Le citazioni bibliografiche utilizzate per la redazione della tesi devono essere di natura accademica e scientificamente attendibili. È obbligatorio indicare sempre con precisione tutte le citazioni utilizzate. Il plagio costituisce una grave violazione delle norme deontologiche e accademiche ed è severamente sanzionato. Qualora rilevate criticità, gli elaborati potranno essere sottoposti a forme di verifica tramite applicativi individuati istituzionalmente.
Il sistema di citazione bibliografica deve essere concordato con la relatrice / il relatore prima dell’avvio della stesura definitiva dell’elaborato. Qualunque sia lo stile adottato, esso dovrà essere applicato in modo rigorosamente uniforme in tutto l’elaborato, nel pieno rispetto delle sue convenzioni formali.
Al fine di favorire la leggibilità della tesi magistrale, generalmente caratterizzata da un apparato bibliografico articolato, si suggerisce l’adozione del sistema Autore-Anno, largamente utilizzato nella tradizione scientifica internazionale.
Tale sistema consente di limitare il ricorso alle note bibliografiche ed eventualmente richiamare le fonti direttamente nel corpo del testo.
Tutte le citazioni bibliografiche citate nel testo devono comparire esclusivamente nella bibliografia finale, che:
In particolare, ogni riferimento dovrebbe almeno contenere (secondo la struttura concordata con la relatrice / il relatore):
Le risorse online devono essere:
L’elaborato finale deve rispettare criteri di chiarezza, uniformità e leggibilità, sia nella versione cartacea sia in quella digitale. In particolare:
È consigliabile adottare soluzioni grafiche atte a favorire la leggibilità del testo sia su supporto cartaceo sia su schermo, tra cui:
Come indicato dalla Policy di Ateneo, l’Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) può supportare le attività di studio della comunità studentesca, fra cui la tesi, purché impiegata nel rispetto delle linee guida di Ateneo.
Per i dettagli, si vedano i punti “Generazione di struttura per elaborati o tesi” e “Stesura della tesi” (https://www.unibo.it/it/ateneo/statuto-norme-strategie-bilanci/intelligenza-artificiale/Casi-uso-GenAI-comunita-studentesca-valutazione).
AMSLaurea (https://amslaurea.unibo.it/) è l’archivio istituzionale dell’Università di Bologna per le tesi di laurea, che consente:
Lo studente:
La scelta al punto 4 è irreversibile.
Qualora lo studente opti per la non pubblicazione, ha comunque la possibilità di pubblicare i metadati.
Qualora lo studente opti per la pubblicazione, può scegliere:
La relatrice / Il relatore:
Vista l’irreversibilità della scelta, il Corso di Studio consiglia di pubblicare la tesi con embargo, in modo che:
Questa opzione tutela:
L’embargo è prorogabile e può essere successivamente trasformato in accesso aperto. Per prorogare l’embargo, è necessario scrivere a helpdesk.amslaurea@unibo.it entro la scadenza del medesimo.
Per ulteriori istruzioni sul deposito della tesi, si veda qui.
Lo studente è titolare esclusivo dei diritti d’autore sulla propria tesi. L’uso di materiali di terzi (immagini, tavole, testi, dati) richiede preventiva autorizzazione scritta. Qui Le linee guida sul diritto d’autore e la tesi di laurea.
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