Vai alla Homepage del Portale di Ateneo Laurea Magistrale in Sviluppo locale e globale

Prospettive

Profili professionali

Esperto in programmi di sviluppo


FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Gli esperti in progetti di sviluppo conducono attività di ricerca applicata e valutazione (ex ante, in itinere, ex post) funzionali alla programmazione e supporto delle politiche di sostegno e di regolazione dello sviluppo. Si occupano della promozione dello sviluppo economico, politico e sociale in ambito nazionale e nei sistemi locali, all'interno o a supporto delle Pubbliche Amministrazioni territoriali e di diversi attori operanti nel contesto locale e nazionale.
L'esperto in programmi di sviluppo:
- conduce ricerche su concetti, teorie, metodi e fenomeni per analizzare e comprendere il funzionamento del mercato dei beni e dei servizi, per individuare soluzioni ai problemi economici, politici e sociali, programmare e supportare la realizzazione delle politiche di sostegno e di regolazione dello sviluppo; più specificamente può operare per favorire la promozione del lavoro dignitoso in Italia e in Paesi terzi; tutelare i diritti delle donne nella società e nel lavoro; elaborazione e realizzazione di progetti per il rafforzamento delle organizzazioni della società civile e le autorità locali di Paesi terzi; promozione di pratiche di dialogo sociale; elaborazione di progetti per la tutela dei diritti dei migranti.
- elabora strategie di promozione dello sviluppo economico, politico e sociale di un sistema territoriale, all'interno o a supporto delle Pubbliche Amministrazioni locali e di diversi attori del contesto territoriale (come ad esempio, imprese, associazioni, organizzazioni operanti nella ricerca, nella cultura, nella formazione, cittadini) tramite l'ideazione di programmi per il progresso e la competitività delle attività imprenditoriali; l'elevamento e la qualificazione dei livelli occupazionali; la formazione del capitale umano; la valorizzazione dei beni ambientali, culturali, architettonici e il consolidamento delle istituzioni politiche;
- svolge attività di monitoraggio delle opportunità di finanziamento, analisi dei bandi, smistamento delle informazioni agli appropriati referenti istituzionali, compilazione dei formulari, stesura o revisione dei documenti di progettazione, supporto alla rendicontazione.
COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
L'esperto in programmi di sviluppo:
- analizza ed interpreta il contesto territoriale in cui opera e deve saper proporre idee ed iniziative, sulla base di un'approfondita conoscenza delle disposizioni normative, delle opportunità di finanziamento, degli strumenti di intervento, delle tecniche di pianificazione, progettazione e valutazione ex ante, in itinere ed ex post;
- è in grado di applicare i metodi quantitativi nel reperimento e nell'analisi dei dati (anche predisponendo questionari ed interviste), nonché le tecniche di validazione dei risultati. Deve, perciò, saper utilizzare i principali software statistici ed econometrici e gestire e consultare le grandi banche dati on line;
- ha facilità di scrittura per produrre documenti di vario tipo, oltre ad una buona conoscenza dell'inglese e degli strumenti informatici e ha una capacità di comunicazione non solo scritta, ma anche orale, per presentare in pubblico le proprie idee;
- ha spiccate capacità logiche, ideative e relazionali, riuscendo a collegare i fenomeni attuali con una visione strategica del sistema locale e nazionale, anche attraverso proposte innovative, e la sa comunicare in forma scritta e orale, anche in inglese.
SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Gli esperti in progetti di sviluppo possono svolgere la propria attività nell’ambito di ministeri, enti locali, organismi internazionali, organismi dell'Unione Europea, società di consulenza, organizzazioni non governative, associazioni, consorzi e reti di imprese.
L'accesso al pubblico impiego avviene tramite procedura concorsuale.
L'accesso ad organismi anche internazionali può essere regolato da specifiche procedure.

Esperto in progetti di cooperazione e sviluppo


FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Gli esperti in progetti di cooperazione e sviluppo svolgono la propria attività come progettisti, consulenti, valutatori (ex ante, in itinere, ex post), operatori umanitari o ambientali al servizio della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Essi operano in ambito nazionale e internazionale nei vari settori della cooperazione internazionale e decentrata.
L'esperto in progetti di cooperazione e sviluppo:
- svolge la propria attività come project manager, consulente, operatore umanitario o ambientale, gestendo attività di ideazione, elaborazione, redazione, finanziamento, attuazione, promozione, monitoraggio e valutazione di Programmi/progetti regionali, nazionali, internazionali, transfrontalieri e/o sovranazionali di cooperazione allo sviluppo;
- lavora in vari settori come la tutela dei diritti umani; gli aiuti alimentari; l’educazione di base e la formazione professionale; il sostegno ai minori e alle vittime delle guerre; il sostegno ai programmi di lotta all'AIDS e ad altre epidemie; lo sviluppo dell’imprenditoria locale, valorizzando tradizioni ed esperienze; la sicurezza alimentare e lo sviluppo rurale; lo sviluppo industriale sostenibile, in armonia con le risorse ambientali; la lotta al crimine e alla droga; gli interventi specifici per migliorare la condizione femminile; l'attuazione di programmi di educazione sui temi dello sviluppo, e di iniziative volte all'intensificazione degli scambi culturali tra l’Italia e i Paesi in Via di Sviluppo; gli interventi in materia di ricerca scientifica e tecnologica, finalizzati al trasferimento di tecnologie appropriate nei Paesi arretrati; il sostegno a programmi di informazione, che favoriscano la partecipazione ai processi di democrazia e di sviluppo; la valorizzazione del patrimonio culturale; la mediazione culturale tra identità diverse;
- coordina attività di ideazione, elaborazione, redazione, finanziamento, attuazione, promozione, monitoraggio e valutazione di programmi nazionali, internazionali e sovranazionali di cooperazione allo sviluppo.
COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
L'esperto in progetti di cooperazione e sviluppo:
- ha competenze tecniche inter-disciplinari, relazionali e di leadership che gli consentono di supervisionare la attività previste dal programma, affrontando le diverse necessità analitiche e organizzative. E’ in grado di identificare gli indicatori più adeguati alla misurazione del cambiamento promosso da politiche o processi di sviluppo nei diversi contesti, sa identificare le implicazioni di genere dei processi politici, sociali e di sviluppo, sa utilizzare le metodologie e strumenti di ricerca più adeguati ai contesti di analisi e intervento;
- è dotato di creatività, dinamismo, flessibilità nell'affrontare le problematiche lavorative, propensione al costante aggiornamento, forte orientamento all'autonomia professionale e decisionale, resistenza allo stress e abilità di negoziazione, capacità di analisi ed un’elevata competenza nel saper risolvere i problemi in modo efficace;
- sa interagire con i vari esperti di settore (come, ad esempio, medici, ingegneri, agronomi, pedagogisti) e pertanto deve possedere rapide capacità di apprendimento;
- conosce approfonditamente le più avanzate strategie di progettazione e delle tecniche di gestione, monitoraggio, valutazione e correzione dei progetti;
- sa combinare conoscenze riguardanti stockholder e stakeholder con quelle relativa alle analisi di mercato e al budgeting al fine di comprendere le necessità dei committenti e gli aspetti finanziari dei progetti,
- ha conoscenza dei fondamenti del dialogo sociale; conoscenza di base del diritto internazionale in materia di rifugiati, richiedenti asilo, e migranti
- ha un'ottima conoscenza dell’inglese e di un'altra lingua straniera, insieme alla capacità di adattarsi a situazioni difficili e a contesti multiculturali ed alla disponibilità a viaggiare frequentemente in Paesi in Via di Sviluppo.
SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Gli esperti in progetti di cooperazione e sviluppo possono svolgere la propria attività nell'ambito della cooperazione multilaterale e di quella bilaterale. Possono così operare nell'ambito di organizzazioni internazionali come l'ONU e le sue agenzie (come, ad esempio, l'UNICEF, l'UNESCO, la FAO o l'UNIDO) o come l'UPM (Union pour la Mediterranèe) e l'Unione Europea. Oppure, per il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero della Cooperazione e l’Integrazione, le Regioni. Possono svolgere la propria attività come operatori di ONG o di imprese e società di consulenza pubblica o privata.
L'accesso al pubblico impiego avviene tramite procedura concorsuale.
L'accesso ad organismi anche internazionali può essere regolato da specifiche procedure.

Manager per la produzione di beni sociali


FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Le figure professionali che si possono classificare sotto questa voce, definiscono, sostengono, attuano le politiche e le strategie delle organizzazioni di cui fanno parte; svolgono un ruolo attivo nella promozione della vendita di beni e servizi da esse prodotti; garantiscono il miglioramento della qualità delle risorse umane e le loro valorizzazione e partecipazione; rappresentano le organizzazioni nei confronti di parti terze e agiscono per loro conto; programmano campagne di divulgazione delle finalità associative, nonché il reclutamento e la formazione degli associati.
Il manager presiede alla pianificazione e alla gestione strategica dell'impresa e ne coordina la realizzazione delle attività, in funzione dei diversi processi di progettazione, sviluppo ed erogazione di beni e servizi.
Per apprezzare il ruolo di un tale manager vanno considerate le peculiarità tipiche che caratterizzano i settori ‘non for profit’ ed i settori per la produzione di beni sociali e di pubblica utilità, dove svolge un ruolo prioritario nel personificare l’affermazione di valori come la ricerca del benessere e della valorizzazione del capitale umano, il doppio obiettivo della solidarietà e del bilancio, la sostenibilità economica, sociale e ambientale delle attività svolte nel contesto in cui opera. Le diverse attività di questa figura si possono sintetizzate come segue:
- definire strategie, obiettivi e programmi operativi per realizzare la missione d’impresa e conseguire obiettivi, di mercato e non, in Italia e all'estero;
- servirsi di sistemi di controllo, necessari al rispetto degli obiettivi economico-finanziari, che confluiscono nei documenti di consuntivo (i bilanci fiscale e sociale);
- saper contribuire all'approvvigionamento finanziario, valutando anche la fattibilità di specifiche gare e l'opportunità di attivare determinate linee di finanziamento;
- saper esplorare i mercati del lavoro locali e internazionali per migliorare il processo di reclutamento e carriera dei lavoratori e la loro partecipazione attiva alle attività d’impresa;
- rappresentare l'organizzazione verso l'esterno, intervenendo nella definizione di iniziative per lo sviluppo del capitale umano, la valorizzazione della cultura d'impresa, la diffusione delle campagne sociali, anche all'estero;
- gestire le risorse umane e la loro formazione, pianificando le attività, definendo i sistemi di controllo e di valutazione dei risultati, promuovendo l’organizzazione dei team di lavoro, al fine di migliorarne la produttività.
COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Il manager per la produzione di beni sociali:
- conosce i contesti (sul piano economico, giuridico, politico e sociale) nei quali opera al fine di saper identificare gli stockholder e gli stakeholders e relazionarsi ad essi per realizzare i propri obiettivi ed il fund raising;
- è un buon comunicatore e deve avere buona capacità di ascolto e di gestione delle relazioni interpersonali, nonché attitudine al problem solving e orientamento ai risultati;
- ha conoscenza approfondita delle strategie di progettazione, di valutazione (ex ante, in itinere, ex post) e delle tecniche di project management e di rendicontazione;
- ha una spiccata capacità di lavorare per obiettivi e di risolvere problemi, unita ad un forte orientamento al risultato, dinamismo, creatività, flessibilità nell'affrontare le problematiche lavorative, propensione al costante aggiornamento, spiccate caratteristiche di leadership, un forte orientamento all'autonomia professionale e decisionale, capacità relazionali, resistenza allo stress e abilità di negoziazione.
SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
I manager per la produzione di beni sociali possono operare presso enti, singoli o loro reti, costituiti da organizzazioni non governative (ONG), imprese e organizzazioni non profit, imprese pubbliche o a partecipazione pubblica per la produzione di beni e servizi di pubblica utilità.
L'accesso al pubblico impiego avviene tramite procedura concorsuale.
L’accesso ad organismi anche internazionali può essere regolato da specifiche procedure.

Proseguire gli studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.