Laurea Magistrale in Archeologia

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6244 - Archeologia

Conoscenza e capacità di comprensione:
Le laureate e i laureati magistrali possiedono una conoscenza avanzata di tipo teorico-metodologico ed autonoma capacità di comprensione nel campo dell'archeologia e del relativo patrimonio archeologico, utili alla gestione di contesti di lavoro e di ricerca che richiedano l'elaborazione di specifici approcci strategici e interdisciplinari, la formulazione di giudizi critici. Durante il percorso acquisiscono conoscenze aggiornate di ambito teorico-metodologico e nelle discipline archeologiche di ambito pre-protostorico, classico, tardo-antico e medievale, orientalistico, integrate in una prospettiva storica e artistica di taglio critico. Acquisiscono inoltre conoscenze e capacità di comprensione delle fonti scritte ed epigrafiche e i metodi per integrarle a quelle archeologiche; conoscenze di ambito scientifico e capacità di comprenderne le potenzialità all'interno di approcci interdisciplinari; conoscenze legislative di base.

Attraverso lezioni frontali, seminari, partecipazione a laboratori e attività sul campo (scavi e ricerche non invasive) e allo studio individuale hanno ricevuto una adeguata conoscenza pratica integrata all'approfondimento teoretico ed epistemologico della ricerca. Le laureate e i laureati magistrali sono in grado di utilizzare fluentemente una lingua straniera, in forma scritta e orale, con riferimento anche ai lessici disciplinari.
Le conoscenze acquisite sono verificate attraverso esami orali e scritti, l'ottenimento dell'idoneità nelle attività formative legate a laboratori, scavi e tirocini, e la prova finale.


Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione avviene tramite il percorso formativo, caratterizzato dalle lezioni frontali e dalla partecipazione attiva in tirocini, laboratori e fasi di lavoro sul terreno (scavi e ricerche non invasive). Nella preparazione dello studio individuale, le laureate e i laureati magistrali hanno sviluppato una riflessione critica dei testi proposti integrata dalle sollecitazioni coordinate dai docenti a partecipare alle discussioni e a riflessioni anche trasversali ai diversi ambiti; sono stati inoltre stimolati a elaborare lavori in gruppo o individuali durante le lezioni frontali e le altre attività formative sopra menzionate.
Le laureate e i laureati magistrali sono in grado di:
- selezionare e applicare in maniera autonoma i più efficaci strumenti e metodi per la raccolta e la gestione dei dati;
- analizzare criticamente la documentazione archeologica;
- inquadrare le produzioni artistiche e le evidenze della cultura materiale nel corretto contesto sociale, politico ed economico di riferimento;
- utilizzare e integrare le diverse fonti (archeologiche, scritte, epigrafiche, iconografiche e artistiche) utili alla ricostruzione storica;
- condividere e comunicare le conoscenze acquisite all'interno di gruppi di lavoro o verso diverse tipologie di pubblico.

Le capacità così acquisite sono verificate attraverso gli esami, l'ottenimento dell'idoneità nelle attività formative legate a laboratori e scavi, tirocini, e la prova finale.


Autonomia di giudizio:
Le laureate e i laureati magistrali:
- possiedono conoscenze e capacità di comprensione che estendono e/o rafforzano quelle associate al triennio e consentono di elaborare e/o applicare idee originali in contesti di ricerca e disseminazione;
- possiedono la capacità di analizzare criticamente i dati archeologici, storici, epigrafici e tecnico-scientifici, elaborando interpretazioni originali e fondate, anche in contesti complessi e interdisciplinari;
- sono in grado di applicare le proprie conoscenze e competenze nella gestione e valorizzazione del patrimonio archeologico, assumendo decisioni autonome e responsabili in rapporto alle caratteristiche e alle esigenze del contesto sociale e culturale contemporanee;
- sviluppano autonomia critica nel progettare e realizzare attività di ricerca, nella selezione dei metodi e degli strumenti di analisi, e nella valutazione dei risultati ottenuti;
- maturano la capacità di assumere ruoli di responsabilità nella progettazione archeologica, museale e nella divulgazione culturale.

L'autonomia di giudizio viene formata e verificata attraverso:
- la partecipazione alle attività formative relative a laboratori, scavi e ricerche non invasive;
- la stesura di relazioni, elaborati critici e pubblicazioni coordinate;
- i tirocini e le esperienze formative in Italia e all'estero;
- la preparazione della prova finale.


Abilità comunicative:
Le laureate e i laureati magistrali:
- sono in grado di comunicare in modo chiaro ed efficace le conoscenze acquisite e i risultati di ricerche svolte, adattando il registro linguistico e gli strumenti comunicativi a diversi pubblici (livello scientifico, divulgativo, didattico);
- sanno utilizzare i più innovativi strumenti di elaborazione e comunicazione multimediale e digitale per presentare e condividere i risultati della ricerca;
- sono capaci di interagire e collaborare all'interno di gruppi di lavoro interdisciplinari e internazionali, dialogando con specialisti di discipline scientifiche e tecniche (chimici, fisici, informatici, restauratori, architetti, geologi);
- possiedono la conoscenza di almeno una lingua straniera dell'Unione Europea a livello B2.

Le abilità comunicative sono consolidate tramite:
- la partecipazione a seminari, conferenze, laboratori e attività di gruppo;
- la redazione e presentazione di elaborati scritti e orali;
- la verifica della competenza linguistica secondo criteri stabiliti dal Corso di Studio, in coerenza con le disposizioni degli Organi accademici.


Capacità di apprendimento:
Le laureate e i laureati magistrali:
- possiedono la capacità di aggiornare e ampliare le proprie conoscenze attraverso lo studio critico della letteratura scientifica nazionale e internazionale;
- sono in grado di raccogliere e utilizzare in modo autonomo e critico fonti bibliografiche, documentarie e digitali, elaborando nuove prospettive di ricerca;
- sanno integrare le conoscenze acquisite nelle diverse aree di apprendimento (archeologica, storico-epigrafica, tecnico-scientifica) in una visione interdisciplinare;
- sviluppano abilità di apprendimento continuo (lifelong learning), indispensabili per inserirsi in contesti di ricerca e professionali caratterizzati da innovazione metodologica e tecnologica.

La capacità di apprendimento viene esercitata e verificata durante l'intero percorso formativo, in particolare attraverso:
- lo studio individuale e le prove di esame;
- la preparazione di elaborati e progetti individuali e di gruppo;
- la partecipazione attiva a tirocini, laboratori e attività sul campo;
- l'attività di ricerca svolta in vista della prova finale.