Vai alla Homepage del Portale di Ateneo Laurea Magistrale in Fisica del sistema terra

Presentazione

Studiare la Fisica del Sistema Terra.

Tante sono le discipline che studiano il nostro pianeta, ma per comprenderne bene la dinamica e l’evoluzione, e per capire come una popolazione mondiale in rapida espansione demografica possa al meglio utilizzarne le risorse e difendersi dagli eventi pericolosi, occorre abbandonare una visione settoriale e vedere la nostra Terra come un sistema.

Solo la seconda metà del XX secolo ha visto emergere completamente il concetto che il comportamento a scala globale della Terra può essere capito unicamente in termini di accoppiamento tra i processi dinamici che hanno luogo nella terra solida, nell’atmosfera, nell’idrosfera, nella criosfera, nella biosfera e nella sfera antropica. Queste sono componenti fortemente interconnesse da una rete di meccanismi forzanti e di retroazione che le rendono interdipendenti. E così come sono interconnessi i processi, altrettanto sono interconnesse le ricerche, in quanto i progressi delle conoscenze e della tecnologia in un campo comportano progressi anche negli altri.

Questo è lo spirito che è alla base delle ricerche e dell’insegnamento dei docenti e dei ricercatori che hanno dato vita al Corso di Laurea Magistrale in Fisica del Sistema Terra (FST) presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia (DIFA) dell’Università di Bologna e che intendono non solo dare agli studenti le conoscenze di base della geofisica in senso lato ma anche metterli a contatto con la realtà stimolante della ricerca nazionale ed internazionale in cui sono fortemente impegnati e con le applicazioni dirette su scala globale e su scala nazionale e regionale.

 In particolare, attraverso un'articolata offerta didattica, gli studenti hanno la possibilità, nell'ambito di una visione complessiva, di formarsi competenze in fisica dell'atmosfera, meteorologia, climatologia, oceanografia, geodesia, geodinamica, sismologia, fisica del vulcanismo e dell'interno della Terra che consentiranno loro di affrontare studi di impatto ambientale e di valutazione e mitigazione dei rischi naturali (idrogeologico, marino, sismico, vulcanico, etc).

Lo studio del Sistema Terra richiede l’applicazione delle più moderne tecnologie in costante evoluzione come l’acquisizione di dati satellitari e l’utilizzo di reti di monitoraggio formate da stazioni a terra ed in mare, su scala globale e locale, e richiede inoltre tecniche sempre più sofisticate per l’analisi dei dati, per l’inserimento (detto assimilazione) di tali dati nei modelli evolutivi che permettono di fare le previsioni dei fenomeni o di ricostruire e meglio comprendere ciò che è avvenuto nel passato.

Tecniche numeriche, anche di supercalcolo, ed utilizzo massivo e veloce di dati sono sempre più richieste anche per le applicazioni dette operative, tipo le previsioni meteorologiche e le previsioni dello stato del mare. L’apprendimento di queste tecniche offre agli studenti la possibilità di acquisire padronanza di strumenti d’avanguardia con valenza che va anche al di là delle finalità del corso. 

Il corso di studio si avvale della collaborazione attiva dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC), CNR, del Centro Euro-Mediterraneo dei Cambiamenti Climatici (CMCC) e di altri Enti nazionali e regionali di protezione dell’ambiente e di difesa da eventi calamitosi.

I Laureati Magistrali in Fisica del Sistema Terra trovano sbocchi occupazionali in tutti gli ambiti in cui sono richieste capacità progettuali, manageriali e di analisi di fenomeni complessi con metodologia scientifica (laboratori di ricerca pubblici o privati, attività industriali, servizi relativi alla sicurezza ambientale). Il Laureato Magistrale può proseguire il percorso formativo in Dottorati di Ricerca in Geofisica o discipline affini.

Secondo un’ indagine sui laureati della classe “Fisica” negli ultimi 15 anni il 47% trova occupazione nelle Università ed enti di Ricerca, il 20% nelle Industrie, 8% nell’insegnamento, 5% negli Enti locali e nelle ASL e 16% in altre attività (commercio, banche, ospedali).