Laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza

Obiettivi formativi

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6827 - Giurisprudenza

Il corso di laurea è strutturato in modo da garantire allo/a studente l'acquisizione della cultura giuridica nazionale ed europea e gli strumenti necessari allo sviluppo delle competenze scientifiche e professionali, a partire dall'approfondimento di conoscenze che consentano di valutare gli istituti del diritto positivo, al tempo stesso tenendo conto dell'evoluzione degli stessi e con attenzione alla loro applicazione pratica.
La didattica d'aula si completa con attività di carattere seminariale che prevedono l'esame di casistiche pratiche e simulazioni di processi. Ciò consente allo/la studente di acquisire capacità interpretative e metodologiche, anche alla luce dello sviluppo tecnologico, utili e coerenti sia con gli sbocchi professionali tradizionali, quali il notariato, l'avvocatura, la magistratura, sia con quelli emergenti nel mondo dell'impresa pubblica e privata e della pubblica amministrazione.
Particolare impegno è dedicato alla internalizzazione, con facoltà di scelta tra insegnamenti in lingua italiana o inglese organizzati dalla sede di Bologna.
Il corso di laurea prevede, inoltre, la possibilità di svolgere periodi di studi all'estero nell'ambito di programmi di scambio, quali l'Erasmus o l'Overseas, anche per la preparazione della tesi di laurea o lo svolgimento di tirocini curriculari. Sono inoltre attivati corsi integrati che consentono allo/a studente di conseguire contestualmente alla laurea magistrale in Giurisprudenza anche un titolo di studio estero con le Università convenzionate.

L'articolazione del corso prevede un primo anno con materie uguali per tutti/e gli/le studenti, al quale fanno seguito quattro anni in cui lo/la studente, oltre ai corsi obbligatori, può indirizzare gli studi in base alle proprie inclinazioni individuali e ai propri interessi professionali.
In particolare, l'articolazione del Corso di studi prevede la frequenza di corsi opzionali che lo/la studente può scegliere in un'ampia offerta, così come la possibilità di svolgere tirocini curriculari, moot court, pratica anticipata, laboratori di scrittura giuridica.

Conoscenza e capacità di comprensione
La/il laureata/o magistrale:
- consegue conoscenze e capacità di comprensione estese ed approfondite di temi, nozioni e concetti giuridici funzionali al futuro inserimento negli ambiti lavorativi propri di una/un giurista, tanto con riguardo all'esercizio dell'attività professionale in senso tradizionale (avvocatura, notariato, magistratura) quanto in relazione all'attività svolta nell'ambito delle amministrazioni o dell'attività di impresa, nonché alle nuove figure professionali emergenti (come giurista digitale, ambientale, etc…);
- in particolare, è in possesso di una solida preparazione di base e specialistica nei settori previsti dalle tabelle ministeriali: storico-giuridico, filosofico-giuridico, privatistico, costituzionalistico, penalistico, commercialistico, economico e pubblicistico, comparatistico, comunitaristico, amministrativistico, internazionalistico, processualcivilistico, processualpenalistico e laburistico, che le/gli consentono di perfezionare ed approfondire le proprie conoscenze nei diversi ambiti dell'attività professionale;
- è stata/o guidata/o nell'apprendimento con lezioni, seminari, tirocini, moot court e un elaborato finale sotto la guida di un/una docente. Tramite le prove d'esame, l'acquisizione delle conoscenze viene continuamente verificata, soprattutto nell'ottica di sviluppare capacità logico-argomentative e una adeguata metodologia di analisi e ricerca;
- ha acquisito, tramite appositi seminari, capacità logica e argomentativa, capacità di espressione orale e scritta, capacità di adattamento delle proprie conoscenze ai casi concreti;
- sa applicare tali conoscenze acquisite per trattare con competenza ed autonomia le questioni che le/gli si presentano nell'esercizio dell'attività lavorativa.

Autonomia di giudizio
La/il laureata/o in Giurisprudenza Laurea a Ciclo Unico, al termine della laurea a ciclo unico, possiede un grado e un numero di conoscenze che le/gli consentono di:
1. Elaborare e/o applicare idee originali in ambito lavorativo, incluso anche il contesto delle attività di ricerca (pubblica o privata);
2. Comprendere e risolvere problemi relativi a tematiche nuove o non familiari;
3. Integrare le conoscenze e gestire la complessità, nonché formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete.
Quanto al primo aspetto (elaborazione e/o applicazione di idee originali), la/il laureata/o è in grado di comprendere ed approfondire le tematiche nuove che scaturiscono nel dibattito culturale, tecnologico e professionale in cui si trova inserita/o. Le nozioni e i metodi appresi le/gli rendono possibile identificare i tratti rilevanti dell'evoluzione giuridica, sia sul piano del diritto positivo che su quello delle nuove teorie interpretative o delle nuove basi filosofiche, sistematiche e tecnologiche in un dato settore del sistema giuridico.
Quanto al secondo aspetto (comprensione e abilità nel risolvere problemi), la/il laureata/o, grazie al metodo appreso, è in grado di orientarsi nel risolvere problemi implicanti conoscenze giuridiche. Le nozioni recepite e le capacità sviluppate, di studio e di analisi, le/gli consentono di saper:
- individuare gli aspetti giuridici rilevanti di un'area o di un tema con il quale non sia in prima battuta familiare;
- elaborare soluzioni teoricamente sostenibili e praticamente efficaci per i problemi da risolvere.
Infine, quanto al terzo aspetto (integrazione delle conoscenze e gestione della complessità), la/il laureata/o è in grado di cogliere e gestire con padronanza la complessità dei problemi, legata sia alla peculiarità in concreto del caso o del problema da risolvere, sia alla complessità stessa del sistema normativo.
Sotto quest'ultimo profilo, la/lo laureata/o è capace di orientarsi e proiettarsi professionalmente in dimensioni europee o internazionali, grazie alle numerose opportunità di esperienze all'estero inseribili all'interno del percorso di studi, oltre che alla possibilità di seguire in inglese, anche a Bologna, una parte significativa della attività didattica.
La/lo laureata/o, inoltre, acquisisce la capacità di affrontare le sfide giuridiche poste da fenomeni trasversali complessi, come la transizione digitale. A tal fine, il percorso offre, oltre agli studi tradizionali, anche un piano significativo di attività di learning by doing e di esercitazioni problem based, oltre che ad una interazione strutturata con il mondo delle professioni all'interno del corso di studi.
In sintesi, le capacità di giudizio evidenziate sono acquisite tramite il combinarsi di:
- forme di apprendimento più tradizionale (lezioni frontali di carattere istituzionale e studio sui manuali e sulle fonti indicate nel corso) – con ampia possibilità di scelta di corsi in lingua inglese;
- attività di ricerca specifiche organizzate su temi approfonditi, eventualmente anche in forma di gruppo o collettiva;
- simulazioni di processi (moot court) in diversi ambiti formativi;
- attività di learning by doing ed esercitazioni fondate sul metodo problem based;
- tirocini formativi;
- periodi di studio all'estero, sia per sostenere e superare singoli esami, sia per preparare o approfondire la tesi di laurea;
- elaborazione e discussione della tesi di laurea, anche legata alle attività esperienziali acquisite nel corso del percorso di studi.

Queste capacità sono verificate tramite:
1-sostenimento e superamento dei singoli esami;
2-redazione ed esposizione di tesine nell'ambito dei singoli corsi;
3-elaborazione e discussione della tesi di laurea.

Abilità comunicative
La/il laureata/o, al termine della Laurea a Ciclo Unico, possiede un grado e un numero di conoscenze che le/gli consentono di:

1. Formulare giudizi, includendo riflessioni sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione delle proprie conoscenze;
2. Comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conclusioni, nonché le conoscenze e la ratio ad esse sottese, a interlocutori specialisti e non specialisti – sia in forma orale, sia per iscritto.

Quanto al primo aspetto (formulare giudizi), esso è la diretta conseguenza della capacità di individuare e approfondire gli aspetti rilevanti di un problema giuridico sottoposto alla sua attenzione, padroneggiando sia il sistema delle fonti sia la riconduzione di esse ai fatti concreti.
Quanto al secondo aspetto (comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conclusioni), esso è la conseguenza del tipo di prove superate nel corso degli anni dalla/dal laureata/o, sempre implicanti momenti di verifica orale o scritta - richiedente la capacità di argomentare ed esprimere il proprio pensiero in maniera chiara e adeguata al contesto di riferimento.

Un particolare accento poi, nella formazione della/del laureata/o, riguarda la capacità di sapersi destreggiare tra i principi fondanti dei diversi settori dell'ordinamento, interno o sovranazionale. Questa capacità di mantenere saldo il controllo dei principi favorisce una consapevolezza delle conseguenze etiche e sociali delle tesi e delle soluzioni elaborate.

Le capacità comunicative descritte vengono elaborate attraverso:
- integrazione, nel metodo didattico, degli aspetti teorici con la discussione di casi concreti nel corso delle lezioni;
- prove d'esame richiedenti elaborata capacità espositiva e argomentativa in forma orale;
- prove d'esame richiedenti elaborata capacità espositiva e argomentativa in forma scritta;
- elaborazione e discussione di tesine scritte;
- elaborazione e discussione della tesi di laurea;
- partecipazione a lezioni di learning by doing e a esercitazioni fondate sul metodo problem based;
- partecipazioni a esercitazioni pratiche, quali la simulazione di processi (moot court);
- esperienze all'estero;
- tirocini formativi.

Queste capacità sono verificate tramite:
1-sostenimento e superamento dei singoli esami;
2-redazione di tesine ed esposizione di presentazioni nell'ambito dei singoli corsi;
3-affiancamento, in modo strutturato, di attività di didattica tradizionale con esperienze pratiche;
4-elaborazione e discussione della tesi di laurea.

Capacità di apprendimento
La/il laureata/o in Giurisprudenza Laurea a Ciclo Unico, al termine del percorso di studi, possiede un grado di conoscenze atto a sviluppare capacità di apprendimento tali da permettergli di continuare ad aggiornarsi, anche in modo auto-diretto o autonomo.
In particolare, le capacità maturate lo rendono pronto per affrontare tutti gli iter e gli esami post lauream tipici di questa materia (avvocatura, notariato, magistratura, competizioni internazionali, dottorato di ricerca), che richiedono lunghi e approfonditi periodi di studio autonomo. La/il laureata/o è inoltre in grado di perfezionare la propria formazione professionale frequentando le Scuole di specializzazione, Master di II livello e corsi di perfezionamento o, ancora, accedendo al Dottorato di ricerca.
È infine in grado di approfondire e sviluppare costantemente le competenze professionali, aggiornando le proprie conoscenze attraverso lo studio delle novità normative nonché dei nuovi orientamenti dottrinali e giurisprudenziali.

Queste capacità sono acquisite tramite:
- preparazione degli esami lungo il corso di studi;
- redazione di elaborati nell'ambito dei singoli esami;
- acquisizione di competenze pratiche, tramite le attività di learning by doing e di tirocinio;
- elaborazione della tesi di laurea

Queste capacità sono verificate tramite:
1- sostenimento e superamento dei singoli esami;
2-redazione di tesine ed esposizione di presentazioni nell'ambito dei singoli corsi;
3-affiancamento, in modo strutturato, di attività di didattica tradizionale con esperienze pratiche;
4-elaborazione e discussione della tesi di laurea.